Al Fontanone di Roma, ai Giardini dell’Acqua Paola, torna in scena “La donna del mare”, un’opera drammatica del drammaturgo norvegese Henrik Ibsen, in programma sabato 26 settembre. L’allestimento, diretto da Rosario Tronnolone, vedrà la protagonista interpretata da Arianna Ninchi. L’opera, pubblicata nel 1888, è uno dei testi più significativi dell’autore, che indaga con profondità l’universo femminile e i ruoli sociali. L’evento segna il ritorno in scena del dramma dopo il debutto al Teatro di Documenti di Roma lo scorso aprile.
Un’opera di tensione poetica
Il regista Rosario Tronnolone ha descritto l’opera come “un’opera percorsa da una costante tensione poetica”, sottolineando la sua importanza nella ricerca ibseniana. L’allestimento, che si svolgerà al Gianicolo, si propone di cogliere i palpiti e l’enigma del testo, trasmettendoli in un’atmosfera sognante. La messa in scena si propone di far respirare l’enigma del testo ibseniano in un contesto teatrale che mescola timore, delusione, aspettativa e paura. L’ambiente teatrale, ricco di simbolismo e di suggestione, permette al pubblico di immergersi nella complessità delle esistenze dei personaggi, interrogati continuamente sulle loro scelte e sulle loro responsabilità.
La figura di Ellida e il richiamo dell’infinito
Al centro del dramma è la figura di Ellida, la donna del mare, che ha sposato un vedovo e vive con lui sulle rive di un fiordo. L’acqua, come dice la protagonista, è tiepida, flaccida, addomesticata, malata. Tuttavia, dentro di lei è ancora viva la nostalgia del mare aperto, dell’Infinito, dell’amore di uno Straniero, un marinaio che ha promesso di amarla per sempre e di tornare a prenderla. La scena si concentra su questa tensione tra il presente e il desiderio di libertà, tra il ruolo sociale e la consapevolezza della scelta. La scena si propone di trasmettere questa complessità con una forza poetica e emotiva.
Il regista sottolinea che Ellida “avverte il richiamo dell’infinito per cui è fatta”, ma prende anche coscienza della responsabilità di una scelta che sarà finalmente sua. Questa vibrazione, questo continuo crinale della coscienza, spinge le vicende e le riflessioni dei personaggi con una forza a un tempo naturale e misteriosa. La messa in scena, con la partecipazione di Marco Bellizi nei panni dello straniero, si propone di trasmettere questa complessità con una forza poetica e emotiva.
La locandina dello spettacolo, che raffigura la scena con un’atmosfera sognante e suggestiva, anticipa l’esperienza che i spettatori potranno vivere. L’allestimento, che torna al Fontanone del Gianicolo dopo il debutto al Teatro di Documenti di Roma, si propone di far respirare l’enigma del testo ibseniano in un contesto teatrale che mescola timore, delusione, aspettativa e paura. La messa in scena, con la partecipazione di attori come Stefano Licci e Luca Manneschi, si distingue per la sua capacità di trasmettere la profondità e l’originalità del dramma.
Con un testo e una messa in scena che portano lo spettatore dentro la complessità delle esistenze, “La donna del mare” rappresenta un’esperienza teatrale unica, in grado di interrogare e commuovere. L’evento, in programma il 26 settembre, è un’occasione imperdibile per chi ama la letteratura e il teatro. La scena, con la sua forza poetica e la sua capacità di suscitare riflessione, si propone di far vivere al pubblico un momento di profonda empatia e contemplazione.



