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giovedì 24 Settembre 2026

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G20Spiagge: i sindaci chiedono una legge per le Comunità Marine

I sindaci del G20Spiagge chiedono una legge per le Comunità Marine per gestire il turismo costiero in modo sostenibile.

Il G20Spiagge, forum che riunisce i sindaci delle principali località costiere italiane, ha lanciato un appello per l’approvazione di una legge specifica per le “Comunità Marine”. L’iniziativa, presentata durante il IX Destination Summit a Lignano Sabbiadoro, rappresenta un passo decisivo per affrontare le sfide legate al cambiamento climatico e alle esigenze in evoluzione dei turisti. I sindaci, rappresentati da ventisei Comuni marittimi, hanno sottolineato l’importanza di un modello gestionale moderno che integri la tutela dell’ambiente con lo sviluppo economico. L’offerta turistica delle località balneari, che totalizza circa 55 milioni di presenze annue, genera oltre il 12% del movimento turistico nazionale.

Un modello gestionale da rivedere

Le località costiere, durante l’estate, si trasformano in vere e proprie metropoli, con un’offerta turistica che supera i 55 milioni di presenze annue, generando oltre il 12% del movimento turistico nazionale. Tuttavia, il sistema attuale non è più in grado di rispondere alle esigenze crescenti di servizi, sicurezza e mobilità. “La rete del mare italiano sa fare sistema per proteggere il territorio e continuare a competere nel Mediterraneo”, ha sottolineato Roberta Nesto, sindaco di Cavallino Treporti e coordinatrice nazionale del G20Spiagge. La sfida, però, richiede un approccio più strutturato e istituzionale.

La sostenibilità non è solo un’opzione, ma un’obiettivo imprescindibile.

La proposta delle “Comunità Marine” mira a creare un quadro normativo che permetta di gestire il turismo costiero in modo sostenibile, congiungendo lo sviluppo economico alla qualità dell’esperienza turistica e alla tutela della qualità di vita dei residenti. “Sostenibilità significa coniugare lo sviluppo economico con la qualità dell’esperienza turistica e, soprattutto, con la tutela della qualità di vita di chi abita il territorio tutto l’anno”, ha spiegato Nesto. L’obiettivo è di superare un modello gestionale obsoleto e di introdurre una governance più coordinata e responsabile.

Un’azione condivisa per il futuro delle coste

Il dibattito, in corso durante il Destination Summit, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, deputati, eurodeputati e vertici delle associazioni di categoria. L’evento, che si svolge a Lignano Sabbiadoro, ha visto la partecipazione di sindaci come Laura Giorgi, primo cittadino di Lignano Sabbiadoro, che ha sottolineato l’importanza di una rotta condivisa per il turismo costiero. “Ospitare i colleghi primi cittadini ed i rappresentanti delle istituzioni ci permette di tracciare una rotta condivisa”, ha detto Giorgi, sottolineando l’importanza di un approccio collaborativo.

La legge per le Comunità Marine rappresenta un passo importante verso un modello di gestione responsabile.

Il programma del Summit, che si conclude con il grande Convegno Nazionale, prevede dibattiti su temi come accoglienza, urbanistica e destagionalizzazione. L’evento culminerà con l’annuncio della decima edizione del G20Spiagge, con l’obiettivo di promuovere un turismo costiero sostenibile e responsabile. La legge per le Comunità Marine rappresenta un passo importante verso un modello di gestione che risponda alle sfide del futuro, integrando la tutela ambientale con lo sviluppo economico e sociale.

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