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giovedì 24 Settembre 2026

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Cronaca

Gattino di 3 mesi ferito gravemente, volontari dell’Adas: «Lotta tra la vita e la morte»

Gattino di 3 mesi ferito gravemente, volontari dell’Adas chiedono aiuto per salvarlo.

Un gattino di appena tre mesi è stato scaraventato con violenza contro un cancello, causandogli gravi ferite. L’episodio, avvenuto lunedì scorso a San Donà (Venezia), ha suscitato indignazione e rabbia tra i volontari dell’Adas, l’Associazione a difesa degli animali del Sandonatese. Il cucciolo, in condizioni disperate, è stato affidato alle cure di una clinica di Treviso, dove si trova in una situazione di lotta tra la vita e la morte. I volontari hanno avviato una colletta per sostenere le spese mediche necessarie al piccolo.

Un episodio di estrema crudeltà

La donna che ha trovato il gattino ha sentito un botto improvviso all’esterno della sua abitazione. Quando è uscita, ha visto il piccolo rannicchiato ai piedi del cancello, incapace di muoversi. Terrorizzata, ha chiesto aiuto ai volontari dell’Adas, che hanno immediatamente intervenuto. La donna ha sentito un botto all’esterno – spiegano dall’Adas – quando è uscita ha trovato il piccolo rannicchiato, incapace di muoversi. I volontari hanno raccolto informazioni e hanno contattato un veterinario per valutare la situazione del cucciolo.

Le condizioni del gattino sono drammatiche

Il gattino, di aspetto simile alla razza siamese, è stato sottoposto a visite d’urgenza che hanno confermato un quadro clinico drammatico. Questo piccolino di appena tre mesi lotta tra la vita e la morte – continuano i volontari – La diagnosi del veterinario è di grave trauma cranico. È stato sedato con antidolorifici e antibiotici. Ha passato le prime 24 ore ma non si muove e non si nutre, per cui va tenuto controllato e idratato con una flebo, trattamenti che possono fare solo le cliniche per animali. I volontari dell’Adas hanno quindi deciso di affidare il gattino a una clinica di Treviso, dove potranno continuare le cure necessarie.

«In questi anni ne abbiamo viste – continuano i volontari dell’Adas – Ma di fronte a certe cattiverie non ci si abitua mai. È inquietante che ci siano persone che compiono questi reati. Ci sono altre due denunce per maltrattamenti e abbandono di animali. È ora di finirla». I volontari hanno segnalato l’episodio alla Polizia locale di San Donà, che sta analizzando i filmati registrati dalle telecamere della zona per identificare l’autore dell’atto di violenza.

L’Adas ha anche ricordato che esistono alternative civili ed etiche per chi si trova in difficoltà con cucciolate di gatti, come il servizio veterinario dell’Ulss 4 o i veterinari privati che spesso segnalano esemplari adottabili. L’impegno dell’Adas sul campo è costante e capillare. Attualmente sono sette i gatti in attesa di trovare una famiglia. La scorsa settimana, inoltre, sono state organizzate diverse iniziative di sensibilizzazione e informazione ai centri commerciali Piave di San Donà e Adriatico 2 di Portogruaro e la parrocchia di San Pio X, durante la sagra patronale, da anni riserva uno spazio informativo e di raccolta dedicato alle attività di Adas.

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