La Lega di Civitanova, attraverso il consigliere comunale Giorgio Pollastrelli del Carroccio, ha espresso preoccupazione per l’ipotesi di mozione di sfiducia al sindaco, temendo che un eventuale commissariamento possa compromettere la gestione delle concessioni demaniali marittime. Pollastrelli ha sottolineato che la fase attuale richiede scelte politiche di lungo periodo, non semplici adempimenti amministrativi. La questione è emersa in un contesto di dibattito politico, con la mozione di sfiducia già protocollata e il sindaco Ciarapica in bilico.
Le concessioni demaniali, una scelta da governare
Secondo Pollastrelli, la riassegnazione delle concessioni demaniali non è un compito da gestire, ma una scelta da governare. «La pianificazione del litorale, la dimensione dei lotti, il peso dei criteri, la tutela di chi ha investito, la durata, tutte queste leve resterebbero inutilizzate» se si affidasse a un commissario. L’obiettivo, a suo giudizio, è di imprimere una linea chiara sul futuro del litorale, una responsabilità che solo un’amministrazione politicamente legittimata e radicata nel territorio può assumere. Il consigliere ha messo in evidenza il rischio concreto che le gare per le concessioni demaniali vengano svolte senza scelte efficaci per il territorio. La gestione commissariale si limiterebbe all’adempimento: bandi standard, criteri neutri, nessuna scelta di indirizzo sul litorale, ha sottolineato. Pollastrelli ha chiarito che, nonostante non entri direttamente nelle ragioni politiche della sfiducia, la sua posizione sembra andare nella direzione di non contribuire allo scioglimento anticipato dell’amministrazione.
Un momento cruciale per Civitanova
La questione delle concessioni demaniali, che arriveranno a gara nel 2027, rappresenta un momento cruciale per Civitanova. L’ipotesi di un commissariamento, in un momento in cui l’amministrazione deve impostare la nuova stagione delle concessioni, potrebbe significare rinunciare a esercitare la responsabilità politica nel momento più decisivo. Un commissariamento in questa fase significherebbe rinunciare a esercitare questa responsabilità proprio nel momento in cui è più decisiva, ha concluso Pollastrelli. La mozione di sfiducia, protocollata e supportata da dodici firme, ha acceso un dibattito interno all’opposizione. Mentre alcuni sostengono l’azione, altri, come Pollastrelli, temono i rischi di un commissariamento. La Lega, attraverso il suo rappresentante, ha messo in guardia contro la gestione standard e ha sottolineato l’importanza di una scelta politica chiara per il futuro del litorale civitanovese.
La Lega di Civitanova, attraverso Pollastrelli, ha ribadito la necessità di una gestione politica attenta e lungimirante per le concessioni demaniali. La sfiducia, se approvata, potrebbe portare a un commissariamento, ma il rischio, a suo giudizio, è di perdere la capacità di influenzare le scelte che determineranno l’assetto della costa per anni. La Lega, con Pollastrelli, ha espresso una posizione chiara: la gestione delle concessioni demaniali non è un adempimento da gestire, ma una scelta da governare. La sua posizione, pur non entrando nel dibattito politico diretto, ha messo in luce i rischi concreti di un commissariamento e ha sottolineato l’importanza di una scelta politica radicata nel territorio.
La mozione di sfiducia, se approvata, potrebbe portare a un cambio di amministrazione, ma la Lega, attraverso Pollastrelli, ha messo in guardia contro i rischi di un commissariamento. La sua posizione, pur non entrando nel dibattito politico diretto, ha sottolineato l’importanza di una scelta politica chiara e lungimirante per il futuro del litorale civitanovese. La Lega di Civitanova, attraverso Pollastrelli, ha ribadito la necessità di una gestione politica attenta e lungimirante per le concessioni demaniali. La sfiducia, se approvata, potrebbe portare a un commissariamento, ma il rischio, a suo giudizio, è di perdere la capacità di influenzare le scelte che determineranno l’assetto della costa per anni.
La Lega, con Pollastrelli, ha espresso una posizione chiara: la gestione delle concessioni demaniali non è un adempimento da gestire, ma una scelta da governare. La sua posizione, pur non entrando nel dibattito politico diretto, ha messo in luce i rischi concreti di un commissariamento e ha sottolineato l’importanza di una scelta politica radicata nel territorio.



