Settembre 2026 si presenta come un mese ricco di appuntamenti culturali, con tre eventi che mettono in luce l’arte, la storia e la bellezza in modo unico e accessibile. Dalle aperture serali dei musei per le Giornate Europee del Patrimonio alla mostra che celebra il fascino del frammento, fino all’incontro tra Salvador Dalí e l’alta moda, l’autunno si trasforma in una stagione da vivere all’insegna della meraviglia.
Giornate Europee del Patrimonio: un’esperienza unica a 1 euro
Il momento più atteso dell’evento è previsto per la sera di sabato 26 settembre, quando moltissimi luoghi d’arte statali rimarranno aperti straordinariamente oltre l’orario ordinario, offrendo l’accesso al pubblico al prezzo simbolico di circa 1 euro. Tra le città coinvolte, Roma, Torino e Firenze ospitano appuntamenti imperdibili. A Roma, il Palazzo Altemps (Museo Nazionale Romano) aprirà le sue porte in notturna, permettendo di ammirare le sue collezioni di sculture antiche greche e romane. A Torino, i Musei Reali prolungheranno l’orario per tutta la serata, offrendo l’occasione di visitare il Palazzo Reale, l’Armeria e la Galleria Sabauda. A Firenze, il Museo Nazionale del Bargello permetterà una suggestiva visita serale alla scoperta dei capolavori della scultura rinascimentale. Partecipare è un’occasione speciale: permette di vivere la magia dell’arte di notte a solo 1 euro, sostenendo il valore del nostro patrimonio.
“Dalí e la Moda”: un’esperienza tra arte e moda
A Milano, la mostra “Dalí e la Moda” si svolgerà a Palazzo Reale dal 24 settembre 2026 al 31 gennaio 2027. Questo è il primo grande progetto espositivo internazionale interamente dedicato a esplorare il rapporto di Dalí tra moda e arte. La mostra mette in luce il ruolo di Gala, moglie e musa dell’artista, non solo come modella ma come vera e propria stratega dietro la costruzione della loro immagine pubblica, anticipando di decenni i meccanismi di marketing e influencer di oggi. Tra i pezzi originali esposti, spiccano l’Abito-Aragosta, il Cappello-Scarpa e il celebre “Vestito Scheletro” con le stravaganti costole imbottite in rilievo.
La mostra non è una semplice esposizione di quadri, ma un viaggio nel guardaroba visionario dell’artista. Il percorso svela come per Dalí l’abito non fosse un semplice indumento, ma un’estensione del pensiero surrealista, capace di trasformare il corpo umano in una tela vivente e provocatoria. Oltre 200 pezzi straordinari, tra dipinti iconici, disegni d’archivio, fotografie d’epoca, gioielli stravaganti e abiti d’alta moda, raccontano la collaborazione tra l’artista e i più grandi nomi della moda. La mostra, curata da C. D. Dickerson e Andrew Sears, si trasferirà nella primavera successiva alla prestigiosa National Gallery of Art di Washington. L’evento rappresenta un’occasione imperdibile per scoprire il lato più glamour e rivoluzionario di un genio che ha anticipato i tempi, dimostrando che l’arte e la moda si nutrono della stessa, identica follia.
“Broken”, bellezza in frantumi: come Palazzo Strozzi trasforma il dettaglio in capolavoro. C’è un fascino magnetico in ciò che è spezzato, un’energia che Palazzo Strozzi, una delle più interessanti istituzioni fiorentine, ha deciso di mettere al centro della sua nuova scommessa culturale. La mostra “Broken. Il potere del frammento” si svolgerà dal 25 settembre al 24 gennaio 2027, offrendo un’esperienza unica in cui il frammento non è più visto come una perdita, ma come una scelta espressiva consapevole.
La mostra mette in dialogo l’archeologia antica con i maestri del passato e le provocazioni del contemporaneo. La novità sta nello svelare il frammento non più come una perdita subita a causa dei secoli, ma come una scelta espressiva consapevole. Il percorso espositivo crea un corto circuito visivo straordinario, dove le provocazioni e le installazioni di artisti contemporanei si specchiano nei reperti della statuaria antica, offrendo una chiave di lettura diversa sulla vulnerabilità umana e artistica.



