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giovedì 24 Settembre 2026

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Cultura

Viktor & Rolf a Milano: «A volte ci sentiamo la polizia della creatività nell’industria moda»

Viktor & Rolf presentano la mostra Spectrum a Milano, sottolineando l’importanza della libertà creativa nella moda contemporanea.

Viktor & Rolf, il duo creativo olandese noto per la sua sperimentazione e ironia, ha presentato la mostra Spectrum a Milano, ospitata dalla Galleria 10 Corso Como. L’esposizione, che attraversa oltre trent’anni di lavoro, mette in luce l’impegno del duo nel difendere la libertà creativa in un settore sempre più dominato da velocità e visibilità. «A volte ci sentiamo la polizia della creatività nell’industria moda», hanno dichiarato i designer, sottolineando il loro impegno a proteggere uno spazio in cui l’immaginazione non debba necessariamente rispondere all’urgenza del contenuto.

La creatività come resistenza

La mostra Spectrum non si limita a una semplice retrospettiva, ma si propone come un’esperienza che mette in relazione creazioni di momenti diversi della loro storia. Curata da Alessio de’ Navasques e Tiziana Fausti, l’esposizione lascia che siano forme, gesti e affinità a costruire nuovi dialoghi. «Il nostro modo di lavorare è piuttosto analitico», hanno spiegato Viktor Horsting e Rolf Snoeren, «siamo anche emotivi, naturalmente, ma cerchiamo sempre di analizzare ciò che ci interessa e poi capire quale sia il modo migliore per visualizzarlo». Questa dualità, che caratterizza il loro lavoro, si riflette anche nella loro visione della creatività come resistenza.

La moda come spazio di libertà

«In un presente in cui l’attenzione è diventata una delle valute più preziose della moda e oltre – misurata in secondi, visualizzazioni e condivisioni – il loro lavoro continua a rivendicare il lusso del tempo», ha sottolineato un articolo del contesto. «Quello necessario per costruire, tagliare, ricamare, smontare e ricominciare, ma soprattutto quello indispensabile per avere un’idea prima ancora di pensare a come verrà recepita». Dietro alle silhouette monumentali e alle proporzioni impossibili, rimane qualcosa di ostinatamente concreto, tra materia e ore di lavoro dedicate a trasformare un’intuizione in un oggetto reale. «La couture ritrova oggi una delle sue funzioni più rare e affascinanti: non soltanto nell’esercizio virtuosistico della – seppur essenziale – artigianalità, ma nella possibilità di proteggere uno spazio in cui l’immaginazione non debba necessariamente rispondere all’urgenza del contenuto», hanno aggiunto i designer. Questo concetto si riflette anche nella loro recente collezione Couture Prompt, ispirata all’Intelligenza Artificiale, per la Primavera-Estate 2025.

Il «no» alla limitazione

«Fare qualcosa semplicemente per il fatto di dover creare qualcosa non è ciò che ci guida, deve esserci una gioia, una scintilla», hanno spiegato Viktor & Rolf. «Quindi il nostro no è verso tutto ciò che limita la creatività, a cui diciamo sempre di sì». Questo atteggiamento si riflette anche nella loro famosa frase «no», diventata un meme virale, che rappresenta il loro rifiuto di conformarsi a standard ristretti. «Non possiamo non avere la creatività al centro, deve sempre essere il nostro focus», hanno sottolineato.

«Lavorare insieme è sempre stato facile», hanno detto i designer, sottolineando come la collaborazione tra loro abbia sempre funzionato senza conflitti. «Crediamo che, soprattutto, ci aiuti a rimanere con i piedi per terra. C’è sempre una riflessione immediata su quello che accade. Altrimenti sarebbe probabilmente molto più facile lasciarsi trascinare, e il fatto di poter parlare continuamente delle cose spiega molto del nostro modo di lavorare insieme». L’ironia e l’autoironia, infine, sono sempre state parte integrante del loro processo creativo.

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