L’aeroporto di Milano Malpensa è stato ufficialmente intitolato a Silvio Berlusconi, in una cerimonia che ha visto la partecipazione di importanti esponenti politici e della famiglia dell’ex premier. L’evento, tenutosi il 25 settembre 2026, ha visto la presenza del presidente del Senato Ignazio La Russa, del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha scelto di non partecipare, dichiarando di essere «un uomo coerente» e di preferire assistere all’inaugurazione di una piazza dedicata a Piersanti Mattarella a Inveruno.
Intitolazione confermata dal tribunale
La decisione di intitolare l’aeroporto a Berlusconi era stata approvata nel 2023 dal Consiglio regionale della Lombardia, che aveva espresso un ordine del giorno per chiedere l’intitolazione dello scalo. Il passaggio decisivo era arrivato il 5 luglio 2024, quando il Consiglio di amministrazione dell’Enac aveva deliberato di dedicare l’aeroporto alla memoria dell’ex premier. La denominazione è stata resa ufficiale l’11 luglio 2024. I ricorsi presentati dal Comune di Milano e dai Comuni di Cardano al Campo, Samarate e Somma Lombardo sono stati respinti il 23 aprile 2026 dal tribunale amministrativo, che ha confermato l’intitolazione.
La famiglia ha espresso orgoglio per la scelta. Marina Berlusconi, figlia dell’ex premier, ha espresso «orgoglio» e emozione per la scelta di associare il nome del padre a uno degli scali più importanti d’Italia. «La consapevolezza che l’aeroporto Milano Malpensa Silvio Berlusconi accoglierà ogni giorno migliaia di viaggiatori provenienti da tutto il mondo mi riempie di orgoglio e di emozione», ha dichiarato all’Ansa. Marina ha definito Malpensa «un crocevia dove Milano e l’Italia incontrano il mondo», sottolineando il valore dello scalo come collegamento tra Paesi e culture.
Riconoscimento non partitico
Presente alla cerimonia anche Marta Fascina, ultima compagna di Berlusconi e deputata di Forza Italia, che ha affidato a un messaggio sui social il proprio ricordo dell’ex premier. Il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, intervenuto con un videomessaggio da New York, ha definito l’intitolazione «una scelta molto felice», ricordando Berlusconi come una figura che ha lasciato un segno nella politica italiana e nei rapporti internazionali.
Salvini e La Russa hanno sottolineato il valore della figura. Salvini ha sottolineato che «non è un’intitolazione partitica, è il riconoscimento della realtà», mentre La Russa ha evidenziato il peso della figura dell’ex premier, parlando di un uomo che avrebbe lasciato «un solco indelebile nell’imprenditoria, nello sport e nella politica». La decisione ha riaccendere il dibattito sulle polemiche che avevano accompagnato la scelta, ma il tribunale ha confermato l’intitolazione come una scelta legittima e giustificata. La famiglia di Berlusconi ha accolto positivamente l’iniziativa, con Paolo Berlusconi che ha definito l’intitolazione «il miglior ricordo» possibile per Silvio, ricordando una delle frasi a lui attribuite: «La nostra patria è l’Italia, ma il nostro futuro è l’Europa». L’evento ha visto la partecipazione di numerosi esponenti delle istituzioni, con un clima di rispetto e riconoscimento per la figura dell’ex premier.



