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venerdì 25 Settembre 2026

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Bari, il turismo cresce ma si affaccia un nuovo problema: l’agibilità

A Bari il turismo cresce del 10-15%, ma si profila un nuovo problema: l’agibilità delle strutture.

A Bari, in tre anni, il numero di strutture ricettive extra-alberghiere è cresciuto da 1.600 a 4.600, segnando un incremento significativo nel settore turistico. L’attenzione si concentra ora sull’agibilità, un tema che potrebbe influenzare la regolarità delle attività e la sostenibilità del turismo nella città. L’assessore Pietro Petruzzelli ha sottolineato come l’anno scorso siano stati superati i 2 milioni e mezzo di pernottamenti, con una crescita del 10-15% rispetto al precedente anno. La città, però, deve affrontare nuove sfide legate alla normativa regionale e ai controlli che si avvicinano.

La normativa regionale e i controlli in arrivo

Con l’entrata in vigore della legge regionale del 2025, le strutture extra-alberghiere e le locazioni turistiche non imprenditoriali dovranno presentare la comunicazione di inizio attività (CIA) e fornire certificati di agibilità. L’obbligo, però, è stato prorogato al 30 dicembre 2026, permettendo agli operatori un ulteriore periodo per adeguarsi. Nonostante la maggior parte delle strutture abbia già iniziato le pratiche con il Suap, gli ispettori dell’Annona si aspettano di trovare irregolarità nella prossima tornata di controlli. Le strutture non imprenditoriali, spesso dichiarate “ante ‘67”, non erano obbligate all’agibilità prima del 1967. Tuttavia, negli ultimi anni, molti gestori hanno eseguito lavori di ammodernamento, come l’installazione di nuovi impianti elettrici o il rifacimento dei bagni, per cui l’agibilità diventa indispensabile. Gli ispettori hanno segnalato che, nonostante l’assenza di un regolamento specifico, sono emersi diversi problemi, alcuni dei quali sono stati risolti grazie all’intervento immediato della polizia locale.

Un turismo sostenibile e l’apertura a nuovi quartieri

L’amministrazione comunale, attraverso l’assessorato allo Sviluppo locale e alla Blue economy, intende intervenire per governare la crescita del turismo in modo sostenibile. L’obiettivo è non solo regolamentare, ma anche promuovere l’apertura di nuovi quartieri, come il Libertà, dove sono emersi più segnalazioni. L’assessore Petruzzelli ha espresso l’intenzione di mettere un tetto ai B&b in alcuni quartieri e di indirizzare l’interesse dei turisti verso altre aree, come il castello di Ceglie del Campo o il quartiere museale del San Paolo.

Il turismo, per l’amministrazione, rappresenta una risorsa importante per la città. Nonostante non sia la principale leva economica, è un’attività che aiuta e in alcuni casi ha dato la possibilità a tanti di arrotondare. L’obiettivo è creare un equilibrio tra crescita e regolamentazione, garantendo un’esperienza turistica sicura e sostenibile per i visitatori e i residenti. La città di Bari, con il suo incremento di strutture ricettive, deve affrontare un nuovo momento di regolamentazione. L’agibilità, pur essendo un tema nuovo, diventa cruciale per la sostenibilità del turismo. L’amministrazione, con l’ausilio dei dirigenti dell’Annona, sta cercando di trovare un equilibrio tra crescita e controllo, per garantire un turismo responsabile e sicuro.

La prossima tornata di controlli, che partirà a breve, potrebbe rivelarsi cruciale per il settore. Gli ispettori si aspettano di trovare diverse irregolarità, ma l’obiettivo è non solo sanzionare, ma anche accompagnare gli operatori nel rispetto delle normative. L’agibilità, dunque, non è solo un requisito formale, ma un passo necessario per il futuro del turismo a Bari.

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