Catania ha dato il via al suo rinnovamento urbanistico con l’approvazione del piano chioschi ed edicole, un primo passo verso una pianificazione più ordinata e rispettosa del decoro e della sicurezza. L’atto, approvato dal Consiglio comunale con 22 voti favorevoli, 4 astenuti e nessun contrario, segna un cambiamento significativo per la città, che attendeva da sessant’anni un piano regolatore adeguato. Il documento, redatto in collaborazione con la Direzione Urbanistica, definisce in modo chiaro e trasparente la rete delle strutture commerciali sul territorio, rispondendo ai principi della Direttiva Bolkestein e del Decreto Concorrenza.
Regole chiare per chioschi e edicole
Il piano introduce nuove regole per la collocazione e la gestione dei chioschi e delle edicole, con criteri di ampiezza degli spazi, distanza tra i manufatti e tutela del decoro e dei beni culturali. L’assessore alle Attività produttive, Giuseppe Musumeci, ha sottolineato che l’individuazione delle nuove aree è stata guidata da questi principi, garantendo una maggiore coerenza con le normative vigenti. Adesso sarà più raro vedere due strutture simili vicine tra loro, nel mezzo della banchina, un aspetto che contribuirà a migliorare la vivibilità urbana.
Il documento preliminare del PUG ha già valore giuridico e disciplina il periodo transitorio fino all’approvazione definitiva. L’adozione del piano permetterà di individuare le aree in cui possono essere rilasciati titoli abilitativi e approvati piani attuativi, stabilendo gli indici e i parametri da applicare. Inoltre, saranno sospesi i rilasci di titoli abilitativi in aree che potrebbero compromettere gli obiettivi del nuovo Piano.
Rigenerazione e recupero del patrimonio
Il piano non si limita a regolamentare le strutture esistenti, ma mira anche a promuovere la rigenerazione urbana e il recupero del patrimonio edilizio. Gli strumenti perequativi e compensativi saranno utilizzati per favorire interventi di riconversione e riuso di aree dismesse, con la collaborazione tra pubblico e privato. L’obiettivo è concentrare le possibilità di trasformazione sul recupero del patrimonio esistente, riducendo il consumo di suolo e migliorando la qualità del tessuto urbano. Il lavoro di rigenerazione urbana è stato completato grazie al contributo delle rappresentanze di settore. Il piano, che ha visto la partecipazione attiva della cittadinanza e degli enti competenti, è un esempio di collaborazione tra pubblico e privato per il miglioramento del tessuto urbano. La città di Catania, con il suo piano chioschi e il prossimo PUG, si prepara a un futuro più ordinato e sostenibile.
Il primo cittadino, Enrico Trantino, ha espresso soddisfazione per l’impegno dell’amministrazione e del Consiglio comunale nel definire regole certe per lo sviluppo della città. “La città ha bisogno di conoscere regole certe di sviluppo”, ha sottolineato, aggiungendo che l’Amministazione sta fornendo proprio queste regole grazie al contributo decisivo del Consiglio. Il prossimo passaggio sarà la trasmissione del Documento preliminare al Consiglio comunale, insieme alla Conferenza di pianificazione prevista dalla legge per verificarne la coerenza con i quadri e gli obiettivi generali e di area vasta.



