Il Consiglio comunale di Agrigento ha approvato con 14 voti la composizione delle sei commissioni consiliari permanenti, un passaggio politico atteso dopo l’insediamento della nuova consiliatura. L’accordo trasversale tra Fratelli d’Italia, Controcorrente, Lega, Democrazia Cristiana e Partito Democratico ha permesso la distribuzione dei posti, mentre Forza Italia e Mpa si sono sfilati, lasciando aperta la partita delle presidenze. La seduta, tenutasi giovedì sera, ha visto la contrarietà di due gruppi politici, ma la maggioranza ha dato il via libera al nuovo assetto organizzativo.
Le commissioni e i loro componenti
La prima commissione, che si occupa di personale, servizi comunali e sviluppo economico, è composta da Valentina Cirino della Lega, Angelo Vaccarello dell’Mpa, Simone Gramaglia di Fratelli d’Italia e Irene Fucà dell’area Sinistra-Verdi. Nella seconda, dedicata a lavori pubblici, urbanistica e ambiente, siedono Gerlando Piparo di Fratelli d’Italia, Sandro Fanara del Pd, Ilaria Settembrino dell’Mpa e Geraldo Alongi di Forza Italia. La terza commissione, con competenze in materia di servizi sociali e sanità, è formata da Marcello Fattori di Forza Azzurri, Alessandro Svettini di Controcorrente e i due esponenti della Dc Fabio Catania e Giuseppe Salvatore Nocera. Per la quarta, che si occupa di finanze, bilancio e patrimonio, sono stati scelti Giampiero Carta del Pd, Pasquale Spataro di Fratelli d’Italia, Gerlando Alonge dell’Mpa e Costantino Ciulla di Fratelli d’Italia.
La quinta commissione, competente su pubblica istruzione, cultura, sport, turismo e spettacolo, vedrà al lavoro Laura Vento di Fratelli d’Italia, Cristian Licata di Forza Italia, Elvira Mangione di Controcorrente e Alessia Cantone della Lega. Infine la sesta commissione, alla quale fanno capo affari istituzionali, Statuto e rapporti con società ed enti partecipati, sarà composta da Davide Cacciatore di Forza Italia, Marco Vullo dell’Mpa, William Giacalone di Forza Italia e Irene Fucà.
La sfida per le presidenze
La costituzione delle commissioni è stata un passaggio atteso, ma la sfida più delicata si annuncia con le presidenze. L’accordo trasversale che ha accompagnato la distribuzione dei componenti dovrà affrontare il suo prossimo e più complesso test politico. La distribuzione dei posti ha visto l’intesa tra cinque gruppi, ma Forza Italia e Mpa si sono sfilati, lasciando aperta la partita delle presidenze.
La seduta ha registrato la contrarietà di Forza Italia e Mpa, mentre sullo sfondo c’è l’intesa raggiunta fra Fratelli d’Italia, Controcorrente, Lega, Democrazia Cristiana e Partito Democratico per la distribuzione dei posti. La sfida per le presidenze rappresenta il prossimo banco di prova per gli equilibri maturati nelle ultime settimane a Palazzo dei Giganti. Con la composizione definita, l’attenzione si sposta ora sulle presidenze, che potrebbero diventare il momento chiave per testare l’effettiva capacità di collaborazione tra i gruppi politici. La situazione rimane in sospeso, con l’attenzione concentrata sui prossimi passi del Consiglio comunale.



