Al Bollate Live Show, evento ospitato all’esterno dell’istituto penitenziario di Milano Bollate, i giovani detenuti hanno presentato il loro album “30 OP”, un progetto musicale nato all’interno del carcere e realizzato attraverso un laboratorio artistico-musicale rap attivo dal 2022. L’album, uscito il 24 settembre su tutte le piattaforme digitali, rappresenta il secondo progetto discografico realizzato all’interno dell’istituto e segna un momento di riscatto e di espressione creativa per i partecipanti. L’evento ha visto la partecipazione di artisti del calibro di Ensi, Nitro, Nerone e Mic Tyson, che hanno accompagnato i ragazzi sul palco, esibendosi con i loro grandi successi.
Un progetto nato nel carcere
Il laboratorio musicale, nato nello studio di registrazione del Reparto Giovani Adulti della Seconda Casa di Reclusione di Milano Bollate, è stato sviluppato dai detenuti del Quarto Reparto attraverso un percorso di collaborazione e creatività. I 13 brani che compongono “30 OP” vedono la luce in un contesto in cui il rap diventa materia viva, capace di responsabilizzare e far collaborare i ragazzi coinvolti, mettendo al centro le loro storie, i vissuti personali e la spinta a credere in un futuro diverso. L’album è stato prodotto nello studio interno alla struttura e distribuito da Attitude Recordz con Altafonte Italia.
Il significato del titolo: da norma a opportunità
Il titolo dell’album si ispira all’articolo 30 dell’Ordinamento Penitenziario, relativo ai permessi di necessità. Tuttavia, nel percorso del progetto, l’acronimo O.P. ha assunto anche, e soprattutto, il significato di “opportunità”. Le canzoni partono dalle esperienze personali degli artisti coinvolti e affrontano anche le conseguenze concrete delle scelte compiute. “Il carcere non è un gioco e il mito del gangster non coincide con la realtà della detenzione”, afferma Stefano Aschieri (Stelo), produttore esecutivo di “30 OP”. I brani raccontano il peso delle decisioni, la solitudine e le difficoltà che possono accompagnare una persona anche dopo la fine della pena, ma soprattutto parlano della possibilità di acquisire consapevolezza, sviluppare nuovi strumenti e immaginare una direzione diversa.
Il progetto è stato organizzato e finanziato da Me Next Agency, con il supporto della Cooperativa Articolo 3, che promuove il genere rap come forma creativa di espressione di sé e di riscatto sociale. L’iniziativa ha visto la partecipazione di artisti come Ensi, Nitro, Nerone e Mic Tyson, che hanno sostenuto l’evento, contribuendo a rendere il Bollate Live Show un momento di condivisione e di riconoscimento per i ragazzi coinvolti. L’album “30 OP” rappresenta un passo importante verso la reinserzione sociale e la trasformazione personale, attraverso la musica come strumento di cambiamento.
La collaborazione tra detenuti e artisti del rap ha dato vita a un progetto che non solo celebra un percorso, ma anche un’esperienza di condivisione e di crescita. L’album “30 OP” è un esempio concreto di come la musica possa diventare un mezzo di riscatto, di espressione e di cambiamento, anche all’interno di un contesto come il carcere.
- Prodotto nello studio interno del carcere di Bollate
- Usato su tutte le piattaforme digitali il 24 settembre
- Presentato durante il Bollate Live Show
Il Bollate Live Show ha rappresentato un momento unico di integrazione tra il mondo della musica e il carcere, dove i detenuti hanno potuto esprimersi e mostrare il loro talento. L’album “30 OP” è un simbolo di speranza e di reinvenzione, dimostrando che anche all’interno di un ambiente ostico, è possibile trovare strade alternative e costruire un futuro diverso.



