La polizia locale di Quartu Sant’Elena ha scoperto una discarica abusiva a Flumini, dove un veicolo era utilizzato per scaricare illegalmente rifiuti edili e successivamente li bruciava. Le telecamere hanno permesso di ricostruire gli spostamenti del mezzo e di individuare le aree di abbandono. L’indagine è partita dagli interventi dei vigili del fuoco a partire dal 15 agosto, quando sono stati segnalati due incendi di masserizie nella zona di Scoa Moentis. Gli agenti hanno analizzato le registrazioni per seguire il trasporto dei rifiuti e collegarlo alle aree di scarico. I materiali trovati comprendevano rifiuti provenienti da lavori di ristrutturazione e sgomberi, tra cui alcuni classificati come pericolosi. La pratica è particolarmente rischiosa, poiché la combustione di materiali come plastiche, vernici, isolanti o componenti elettriche può produrre fumi e sostanze nocive.
Indagini e sequestri per l’abbandono illegale
Le aree interessate sono state sequestrate dalla polizia locale e il provvedimento è stato successivamente convalidato dalla Procura della Repubblica di Cagliari. Sotto sequestro è finito anche il veicolo utilizzato per il trasporto e l’abbandono dei rifiuti. Gli accertamenti sul posto hanno permesso di incrociare le immagini delle telecamere con gli elementi raccolti durante l’indagine. La successiva rimozione dovrà essere effettuata da operatori autorizzati, con il corretto trattamento delle diverse tipologie di rifiuto e il conferimento negli impianti previsti. Particolare attenzione sarà riservata ai materiali pericolosi e agli eventuali residui prodotti dagli incendi.
La pratica rischiosa e le conseguenze ambientali
La combustione di rifiuti edili, specialmente quelli contenenti sostanze pericolose, rappresenta un rischio significativo per l’ambiente e la salute pubblica. I materiali come plastiche, vernici, isolanti e componenti elettriche, se bruciati in modo improprio, possono emettere fumi tossici e sostanze nocive. L’indagine ha evidenziato che non si trattava di un singolo abbandono occasionale, ma di un comportamento sistematico che ha portato all’accumulo di rifiuti in aree non autorizzate. Gli agenti hanno ricostruito l’intero processo, grazie alle immagini delle telecamere, e hanno potuto collegare il trasporto dei rifiuti alle aree di scarico. La polizia locale ha già iniziato i sequestri e il provvedimento è stato convalidato dall’autorità giudiziaria.
La Procura della Repubblica di Cagliari seguirà l’indagine e, al termine dell’attività investigativa, sarà trasmessa una relazione per procedere alla caratterizzazione dei rifiuti e stabilire gli interventi necessari per la bonifica delle aree. L’attenzione sarà rivolta anche ai residui prodotti dagli incendi, per verificare eventuali danni al terreno. La rimozione dei rifiuti dovrà essere effettuata da operatori autorizzati, garantendo il corretto trattamento e il conferimento negli impianti previsti. L’episodio rappresenta un ulteriore caso di abuso ambientale, che richiede interventi mirati per prevenire futuri danni.
- Le telecamere hanno permesso di ricostruire gli spostamenti del veicolo utilizzato per gli scarichi.
- Le aree interessate sono state sequestrate e il provvedimento convalidato dalla Procura.
- La rimozione dovrà essere effettuata da operatori autorizzati con il corretto trattamento dei rifiuti.



