A Fermo, il sindacato Fials ha espresso preoccupazione per il mancato rinnovo di 15 contratti a tempo determinato che scadono a fine mese. Il commissario straordinario del sindacato, Giuseppe Donati, ha sottolineato che il non rinnovo potrebbe portare a un blocco operativo dei reparti, compromettendo la continuità assistenziale. Tra i motivi di preoccupazione ci sono anche le gravidanze e i congedi parentali di oltre 30 infermiere, che richiedono una proroga dei contratti per garantire la sostituzione delle assenze in turno. Il sindacato chiede quindi di rinnovare i contratti per evitare il blocco operativo dei reparti e garantire i turni.
Contratti in scadenza e rischio di interruzione servizi
Donati ha spiegato che, senza il rinnovo, sarà impossibile garantire la sostituzione delle assenze in turno, a meno di comprimere ulteriormente i diritti contrattuali e della conciliazione vita-lavoro. «Il loro mancato rinnovo rappresenterebbe un colpo mortale per la continuità assistenziale», ha detto. Il sindacato chiede quindi di rinnovare i contratti per evitare il blocco operativo dei reparti e garantire i turni. La Fials ha anche sottolineato l’importanza di un tavolo di confronto tra Rsu e Ooss per riprogrammare la reinternalizzazione dei servizi in modo sostenibile.
Reinternalizzazione delle cooperative e tensioni nel settore
Il commissario ha anche criticato la decisione dell’Ast di smettere di utilizzare le cooperative a partire dal 1 gennaio 2027, definendola «una manovra azzardata nei modi e nei tempi». Secondo Donati, questa decisione potrebbe creare un carico di lavoro e di stress insostenibile per il personale indipendente, con dubbi sulla tenuta della qualità assistenziale e un’emergenza occupazionale per i 30-35 lavoratori delle cooperative. Il sindacato chiede quindi l’attivazione di tutele occupazionali per i lavoratori delle cooperative e lo sblocco delle graduatorie arretrate.
La Fials ha anche puntato il dito contro specifici territori, come Montegiorgio, Montegranaro e Sant’Elpidio a Mare, sottolineando che la reinternalizzazione delle cooperative non è stata gestita in modo sostenibile. Donati ha ribadito che il superamento del ricorso alle cooperative dovrebbe avvenire con gradualità e tempi medio lunghi, subordinato all’aggiornamento del piano del fabbisogno di personale e al reperimento di nuove risorse umane. Il clima aziendale, secondo Donati, è ai minimi storici, a causa di promesse disattese e impegni non mantenuti da parte dell’azienda, come il caso delle graduatorie per i passaggi di livello economico, ferme al 2023. «Non si dovrebbe disperdere lo spirito di squadra», ha concluso il commissario, sottolineando l’importanza di una gestione più responsabile e trasparente del settore sanitario.
Il rischio di blocco operativo dei reparti è un tema centrale per il sindacato Fials.
La reinternalizzazione delle cooperative è vista come una manovra azzardata e non sostenibile.



