Fondazione Cdp ha destinato oltre 40 milioni di euro a 200 progetti in tutta Italia, con un focus specifico sulle comunità e i territori più fragili. L’obiettivo è promuovere la ricerca, la cultura e l’inclusione sociale, contribuendo al loro sviluppo e alla riduzione delle disuguaglianze. L’impegno della fondazione, nata nel 2020 su impulso di Cassa Depositi e Prestiti, si basa su un modello di filantropia d’impatto, che mira a generare risultati concreti e duraturi. Tra i progetti finanziati, si segnala il bando Ecosistemi Culturali, che ha contribuito alla valorizzazione di beni pubblici e luoghi della cultura poco conosciuti, restituendoli alle comunità come spazi di aggregazione e sviluppo locale.
Un modello di filantropia orientato all’impatto
La Fondazione Cdp ha evoluto nel tempo il proprio modello di intervento, passando da un approccio prevalentemente orientato al sostegno di iniziative promosse da altri a una crescente capacità di ideare, selezionare e accompagnare progetti coerenti con le proprie priorità strategiche. Questo approccio ha permesso di attrarre un numero crescente di cofinanziamenti da parte di terzi, ampliando la portata degli interventi e rafforzandone la sostenibilità nel tempo. Un esempio concreto è il progetto Bella! Fateci Spazio, sviluppato nel quartiere romano di Tor Bella Monaca per contrastare la dispersione scolastica e le disuguaglianze educative con un approccio integrato.
Il Premio Innovazione Sociale, lanciato da Fondazione Cdp, ha sostenuto sette progetti nel 2025 in grado di rispondere a bisogni emergenti attraverso soluzioni innovative. Tra i progetti finanziati, si segnala l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto di migranti e rifugiati, l’inclusione lavorativa in ambito carcerario e il welfare per gli anziani. L’attenzione all’inclusione sociale si estende anche alle nuove generazioni, con iniziative dedicate alla crescita delle competenze e al rafforzamento del capitale umano. Tra queste, il Dynamo City Camp di Napoli ha introdotto un’offerta continuativa di terapia ricreativa gratuita per minori con disabilità o patologie gravi e croniche, sostenendo al tempo stesso le loro famiglie.
Un percorso di crescita e sostenibilità
La Fondazione Cdp, guidata da Francesca Sofia, ha maturato un’esperienza significativa negli anni, che ha costituito la base del piano strategico 2026-2028. Questo piano punta a consolidare ulteriormente il ruolo della fondazione come soggetto sperimentatore al fianco del terzo settore e degli attori locali, sostenendo progetti capaci di generare pratiche replicabili e contribuire alle politiche pubbliche. L’impegno per le donne, in particolare, è sempre più rilevante per Fondazione Cdp, sostenuto anche dal presidente Giovanni Gorno Tempini.
Francesca Sofia, direttore generale di Fondazione Cdp dal novembre 2022, è tra le protagoniste di questa edizione del Premio Marisa Bellisario, un riconoscimento che premia il suo percorso professionale e racconta l’impegno e i valori dell’ente non profit del gruppo. Sofia ha trasformato il sapere in strumento di tutela delle comunità più vulnerabili, anticipando quell’attenzione alle dimensioni sociali e ai territori che è oggi al centro della missione della Fondazione Cdp.
La ricerca scientifica rappresenta un altro ambito di intervento della fondazione. Tra i progetti più recenti c’è il sostegno alla realizzazione, presso il Vimm di Padova, di una biobanka di cellule staminali pluripotenti indotte, un’infrastruttura destinata a contribuire allo sviluppo della medicina di precisione e ad accelerare la ricerca su numerose patologie, migliorando nel tempo diagnosi e personalizzazione delle terapie.



