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venerdì 25 Settembre 2026

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Gabriele Serpe presenta “Genova Esotica”, il nuovo singolo che apre l’album “Retroguardia”

Gabriele Serpe presenta il nuovo singolo “Genova Esotica”, anticipazione dell’album “Retroguardia” che esplora la distanza dalla società e la ricerca di significato.

Gabriele Serpe torna con “Genova Esotica”, il nuovo singolo che apre l’album “Retroguardia”, in uscita il 20 novembre. L’artista genovese, dopo undici anni di distanza dal suo ultimo album solista, presenta un lavoro che esplora la distanza fisica e emotiva dalla società, attraverso una prospettiva di chi si sente “fuori tempo e fuori luogo”. Il brano, scritto e prodotto a quattro mani con Giulio Gaietto presso lo Studio 77 di Genova, fonde un impianto elettronico vicino ai primi Bluvertigo con venature psichedeliche simili a quelle di Cosmo.

La Genova trasformata e i suoi abitanti smarriti

La genesi di “Retroguardia” è incastonata nella riflessione su una Genova trasformata dal di dentro, dove gli “indigeni” si sentono stranieri. “Quando la patria natia si trasforma in un luogo esotico, gli indigeni diventano stranieri perché non si identificano più con le regole e i valori dominanti della società in cui sono nati e cresciuti”, spiega Serpe. I protagonisti delle canzoni condividono la sensazione di avere poco o nulla da raccogliere e poco o nulla da dare a una società percepita come morente. La distanza emotiva e fisica diventa un modo per riscoprire il senso della vita senza dover fuggire.

La crisi di mezza età e la ricerca di un nuovo senso descrive un’umanità smarrita tra mode passeggiere, rimedi improvvisati e un’iper-esposizione digitale che finisce per amplificare il vuoto anziché colmarlo. “P erché a un certo punto arriva il momento di ammetterlo, non si può più evitare: non è andata come ci aspettavamo e come avremmo voluto”, dice Serpe. La lontananza diventa un modo per trovare un nuovo senso, anche se a costo di sentirsi estranei.

Scelte radicali e confronto con sé stesso

Negli ultimi anni, Serpe ha scelto di allontanarsi dai ritmi della società contemporanea per dedicarsi all’autosostentamento agricolo fuori dai confini del Paese, lontano dalla sua Genova. Questo distacco, necessario ma doloroso, ha portato a una riflessione artistica accresciuta. L’album esplora la scelta di vivere una vita radicale, che porta non solo all’allontanamento dalla società, ma anche al confronto con sé stesso. “Scelte di vita radicali che portano non solo all’allontanamento dalla società, ma anche al doloroso e salvifico confronto con sé stessi”, spiega l’artista.

La posizione defilata e la ricerca di un’identità è il filo conduttore del lavoro. L’artista ha rinunciato all’uso di Instagram, scegliendo di raccontare la genesi del progetto attraverso una newsletter su Substack e il proprio canale YouTube. “La posizione defilata da cui osservare le cose, il sentimento di chi non riesce a sentirsi parte del contesto sociale”, spiega Serpe, descrivendo una realtà in cui molti si sentono estranei. Con “Retroguardia”, Gabriele Serpe offre una riflessione profonda su una società in trasformazione, attraverso una musica che fonde il passato con il presente, e una visione personale di chi si sente fuori tempo e fuori luogo. L’album, in uscita il 20 novembre, è un invito a riscoprire il senso della vita, anche se a costo di sentirsi stranieri.

TITOLO: Gabriele Serpe presenta “Genova Esotica”, il nuovo singolo che apre l’album “Retroguardia”
META: Gabriele Serpe presenta il nuovo singolo “Genova Esotica”, anticipazione dell’album “Retroguardia” che esplora la distanza dalla società e la ricerca di significato.
TAG: genova, musica, album, cantautore, serpe, retroguardia
ALT: Un uomo solitario osserva la città da una posizione distante, con espressione riflessiva e triste.

Gabriele Serpe torna con “Genova Esotica”, il nuovo singolo che apre l’album “Retroguardia”, in uscita il 20 novembre. L’artista genovese, dopo undici anni di distanza dal suo ultimo album solista, presenta un lavoro che esplora la distanza fisica e emotiva dalla società, attraverso una prospettiva di chi si sente “fuori tempo e fuori luogo”. Il brano, scritto e prodotto a quattro mani con Giulio Gaietto presso lo Studio 77 di Genova, fonde un impianto elettronico vicino ai primi Bluvertigo con venature psichedeliche simili a quelle di Cosmo.

La Genova trasformata e i suoi abitanti smarriti

La genesi di “Retroguardia” è incastonata nella riflessione su una Genova trasformata dal di dentro, dove gli “indigeni” si sentono stranieri. “Quando la patria natia si trasforma in un luogo esotico, gli indigeni diventano stranieri perché non si identificano più con

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