Nel contesto della riforma del 118, il vicesegretario provinciale di Azione, Nicola Laurora, ha lanciato un allarme per la riduzione delle postazioni mediche notturne a Pescara. Secondo l’esponente, con il riordino delle strutture sanitarie, la città potrebbe contare su un solo medico a bordo durante le ore notturne, a causa della declassazione della postazione di Pescara Sud da Msa h24 a Msab. L’attenzione è rivolta al rischio di una copertura insufficiente per un’area urbana che include circa 200mila abitanti.
La situazione attuale e le previsioni
Al momento, Pescara dispone di due postazioni Msa h24, una a Centro e una a Sud, entrambe operative 24 ore su 24. Con la riforma, la postazione di Pescara Sud sarà declassata a Msab, con la presenza solo dell’infermiere, limitando la disponibilità di medici durante le ore notturne. Laurora sottolinea che questa riduzione potrebbe portare a una situazione di criticità, soprattutto se si considera la prevista soppressione notturna del medico a Pianella, anch’essa destinata a diventare Msab. “Riteniamo insufficiente la presenza di un solo medico in servizio notturno per una città di 120mila abitanti”, ha dichiarato Laurora. La copertura non sarà sufficiente per un bacino di utenza che supera le 200mila persone. L’area urbana di Pescara, che include Montesilvano, Francavilla al Mare e San Giovanni Teatino, richiede una risposta sanitaria adeguata, soprattutto nelle ore notturne.
Le conseguenze per la popolazione
La riduzione delle risorse mediche notturne potrebbe avere conseguenze significative per la popolazione. Con un solo medico a bordo durante la notte, la copertura potrebbe non essere sufficiente, soprattutto in caso di emergenze che richiedano interventi immediati. Laurora ha anche ricordato che spesso si deve intervenire in supporto del Suem 118 di Chieti, ampliando ulteriormente il territorio da coprire.
“È una preoccupazione fondata, se si considera che si sarà chiamati a coprire un territorio più ampio con risorse ridotte nelle ore più critiche”, ha sottolineato Laurora. La riduzione delle postazioni potrebbe mettere a rischio la sicurezza sanitaria dei cittadini. L’esponente ha quindi lanciato un appello al sindaco Masci, chiedendogli di rappresentare all’assessore regionale Nicoletta Verì la necessità di rivedere questa decisione. L’allarme di Laurora non riguarda solo la riduzione delle risorse, ma anche la tutela della salute dei cittadini. “In ballo c’è la sicurezza sanitaria dei pescaresi e dell’intera area urbana”, ha concluso l’esponente. L’obiettivo è garantire una copertura adeguata, anche in momenti di emergenza, evitando che la riduzione delle postazioni porti a un rischio per la popolazione.



