L’Arizona ha annunciato di voler aumentare le tasse per i possessori di ville di vacanza, inclusi quelli situati all’estero. L’idea è parte delle discussioni sul bilancio federale e mira a ridurre il deficit. Attualmente, i possessori di ville di vacanza sono tassati sul reddito cadastrale del bene, moltiplicato per un coefficiente di 1,4. Il nuovo piano prevederebbe un aumento di questo coefficiente, portando automaticamente a un incremento della base imponibile. La misura non prevede la tassazione dei redditi locativi effettivamente percepiti, ma si concentrerà sulle proprietà in possesso dei cittadini. La proposta è stata avanzata dal primo ministro Bart De Wever (N-VA) e include diverse alternative da valutare tra i partiti della coalizione.
Un piano per ridurre il deficit
La proposta di aumento delle tasse sulle ville di vacanza è parte di un più ampio piano per ridurre il deficit federale. De Wever ha presentato diverse opzioni, tra cui la rimozione della deduzione federale degli interessi per le proprietà secondarie. Secondo De Tijd, almeno 1,4 milioni di belgi potrebbero essere interessati da questa misura. Il rendimento atteso dipende dal coefficiente finale scelto, che non è ancora definito. L’idea è già stata discussa in precedenti negoziazioni, ma non è stata adottata. La misura potrebbe interessare anche le proprietà estere, salvo in casi in cui esistano accordi di doppia imposizione con la Belgio, come in Spagna.
Le proprietà estere non sono escluse
La proposta non si limita alle ville di vacanza in Belgio, ma potrebbe estendersi anche a quelle possedute all’estero. Tuttavia, esistono eccezioni in caso di accordi di doppia imposizione tra la Belgio e il paese in cui si trova la proprietà. Questo significa che i possessori di ville estere potrebbero vedersi applicare un’imposta più elevata, ma solo se non esiste un accordo per evitare la doppia tassazione. La misura è parte delle discussioni per ridurre il deficit, ma il livello esatto del coefficiente non è ancora noto. La proposta è stata presentata come una delle molte alternative da valutare tra i partiti della coalizione.
La misura non prevede la tassazione dei redditi locativi effettivamente percepiti, ma si concentrerà sulle proprietà in possesso dei cittadini. L’idea di aumentare il coefficiente di tassazione è già stata discussa in precedenti negoziazioni, ma non è stata adottata. La proposta di De Wever include anche la rimozione della deduzione federale degli interessi per le proprietà secondarie, un’altra misura volta a ridurre il deficit. La misura potrebbe interessare circa 1,4 milioni di belgi, ma il rendimento atteso dipende dal coefficiente finale scelto.
Il coefficiente di tassazione non è ancora definito, ma l’aumento potrebbe portare a un incremento automatico della base imponibile. La misura non prevede la tassazione dei redditi locativi effettivamente percepiti, ma si concentrerà sulle proprietà in possesso dei cittadini. La proposta potrebbe interessare circa 1,4 milioni di belgi, ma il rendimento atteso dipende dal coefficiente finale scelto.
La misura è parte delle discussioni sul bilancio federale e potrebbe portare a un aumento delle tasse per i possessori di ville di vacanza, anche quelle all’estero. La proposta è stata avanzata da De Wever e include diverse alternative da valutare tra i partiti della coalizione. Il coefficiente di tassazione non è ancora definito, ma l’aumento potrebbe portare a un incremento automatico della base imponibile.



