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venerdì 25 Settembre 2026

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Cronaca nera

Matteo Maino, 45 anni, morto in un incidente stradale a Appiano Gentile

Motociclista trovato morto dopo un incidente notturno a Appiano Gentile, in provincia di Como

Matteo Maino, 45 anni, residente ad Appiano Gentile, è stato trovato senza vita nella mattinata di giovedì 24 settembre nella boscaglia che costeggia via della Resistenza, in provincia di Como. L’incidente sarebbe avvenuto la sera precedente, intorno alle 20 di mercoledì 23 settembre, lungo una strada che attraversa una zona boschiva del Parco Pineta. La vittima, che viaggiava su una moto da cross, è stata sbalzata durante un contatto con un’auto procedente in direzione opposta. Il corpo è rimasto per ore nascosto tra la vegetazione, prima di essere scoperto da alcuni ciclisti che hanno notato un telefono cellulare sull’asfalto.

La dinamica dell’incidente e le condizioni della moto

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, la moto era priva di targa e non immatricolata, e non era dotata di luci. Questi elementi potrebbero aver influito sulla dinamica dell’incidente, ma saranno gli esiti dell’autopsia disposta dalla procura di Como a chiarire le cause esatte della morte. L’automobilista coinvolto, un 28enne residente ad Appiano Gentile, ha raccontato agli agenti di aver sentito un urto contro lo specchietto mentre percorreva il rettilineo in direzione del paese. Avrebbe rallentato, fermato la vettura e sceso per controllare, senza però vedere persone o mezzi sulla strada.

La ricostruzione dell’automobilista dovrà ora essere verificata dagli investigatori.

La morte di Maino sarebbe avvenuta già nella serata di mercoledì 23 settembre, probabilmente al momento dell’incidente. Solo la mattina successiva, vedendo la mobilitazione nei pressi del luogo dell’incidente, l’automobilista ha collegato l’urto avvertito la sera precedente al decesso di Maino. Gli accertamenti dovranno ora chiarire definitivamente la dinamica dell’urto e le rispettive responsabilità. Moto e automobile sono state sequestrate, e l’indagine è coordinata dalla procura di Como.

La scoperta del corpo e l’intervento dei soccorsi

La scoperta del corpo è avvenuta grazie a un dettaglio apparentemente insignificante: un telefono cellulare sull’asfalto. I ciclisti, notando l’oggetto, hanno guardato nella boscaglia e hanno individuato il corpo del motociclista. È stato quindi dato l’allarme, e sul posto sono arrivati i soccorritori del 118, la polizia locale, i carabinieri e i vigili del fuoco. Per Matteo Maino, tuttavia, non c’era più nulla da fare: la morte sarebbe avvenuta molte ore prima, con ogni probabilità già al momento dell’incidente.

La morte del motociclista è avvenuta probabilmente al momento dell’incidente.

L’indagine, coordinata dalla procura di Como, dovrà ora ricostruire con maggiore precisione i fatti e determinare le responsabilità. La moto da cross, priva di targa e senza luci, potrebbe aver contribuito alla dinamica dell’incidente, ma solo gli accertamenti potranno confermare questa ipotesi. La tragedia ha sconvolto la comunità locale, con l’attenzione concentrata sui fattori di rischio e sulla sicurezza stradale in aree boschive.

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