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venerdì 25 Settembre 2026

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Cronaca nera

Nuove analisi del coltello di Ferri e svolta nella consulenza di Sempio a Garlasco

Nuove indagini su Giovanni Ferri e svolta nella consulenza di Andrea Sempio a Garlasco.

A Garlasco, la cittadina lombarda nota per i misteri che la riguardano da anni, si registrano nuove dinamiche in due casi paralleli: l’omicidio di Giovanni Ferri e la vicenda di Andrea Sempio. La Procura di Pavia aveva affidato al professor Roberto Catanesi, medico psichiatra e consulente tecnico, una consulenza su Andrea Sempio, ma questa non sarà depositata. La novità è emersa questa mattina, dove si è appreso che il rifiuto di Sempio di incontrare personalmente il consulente ha inciso sulla possibilità di portare a compimento l’accertamento. Intanto, si cerca il DNA sul coltello di Ferri, un caso che ha visto la morte dell’ex meccanico nel 2010 archiviata come suicidio, ma recentemente riconosciuta come omicidio volontario.

Un coltello mai analizzato

La difesa della vedova di Giovanni Ferri ha nominato un consulente genetista forense, Giulio Puleri, incaricato di analizzare l’arma del delitto. L’attenzione non si concentrerà solo sulla lama e sui fazzoletti intrisi di sangue, ma soprattutto sul manico del coltello, dove potrebbero essere presenti tracce biologiche riconducibili a persone diverse da Ferri. Puleri, biologo e genetista forense, è noto per la sua attività di ricerca in ambito forense e per aver partecipato a uno studio scientifico pubblicato nel 2021. L’eventuale individuazione di un profilo genetico sul manico non costituirebbe di per sé la prova di un coinvolgimento nella morte, ma potrebbe aprire nuove piste di indagine.

La consulenza di Catanesi non sarà depositata a causa del rifiuto di Sempio di incontrare personalmente il consulente. I legali ritenevano che un simile approfondimento non fosse utile in assenza dell’individuazione di una patologia. La conseguenza è che la consulenza non sarà completata, e la ricostruzione dei fatti potrebbe essere rivista. La moglie di Ferri, però, continua a chiedere giustizia, mentre a Garlasco si apre un nuovo capitolo di indagini che potrebbe portare a nuove rivelazioni.

Un passato che non si chiude

La morte di Giovanni Ferri, avvenuta il 22 novembre 2010, era stata inizialmente ricondotta al suicidio, ma recentemente si è scoperto che il fascicolo era stato archiviato come omicidio volontario. La vedova, Gabriella Ferri, assistita dall’avvocato Fabrizio Gallo, chiede nuovi accertamenti e l’ipotesi di una diversa ricostruzione dei fatti, che lei stessa ha denunciato in Procura come omicidio colposo a carico di ignoti. La sua richiesta è accompagnata da dichiarazioni «clamorose» e dettagli che restano al momento segreti. Il fascicolo, risultato irreperibile, è stato ricostituito dopo anni di silenzio.

La ricerca del DNA sul coltello potrebbe aprire nuove strade nella ricostruzione dei fatti. La difesa della donna ha nominato un consulente genetista forense, incaricato di analizzare l’arma del delitto. L’attenzione non si concentrerà solo sulla lama e sui fazzoletti intrisi di sangue, ma soprattutto sul manico del coltello, dove potrebbero essere presenti tracce biologiche riconducibili a persone diverse da Ferri. Puleri, biologo e genetista forense, è noto per la sua attività di ricerca in ambito forense e per aver partecipato a uno studio scientifico pubblicato nel 2021.

Con l’approfondimento su Ferri e la svolta nella consulenza di Sempio, Garlasco non smette di gettare ombre e di fare emergere segreti diluiti nel tempo. Due vicende diverse, ma entrambe destinate a incrociare in questi giorni il nome della cittadina, che dal 2007 non ha mai smesso di suscitare interesse e dibattito. La ricerca del DNA sul coltello di Ferri potrebbe aprire nuove strade, mentre la consulenza di Sempio rimane in sospeso, con conseguenze che potrebbero influenzare il corso delle indagini.

  • Giulio Puleri, genetista forense, analizzerà il coltello di Giovanni Ferri.
  • La consulenza di Roberto Catanesi su Andrea Sempio non sarà depositata.
  • La vedova di Ferri chiede nuovi accertamenti e una diversa ricostruzione dei fatti.

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