Un parroco di Altamura vittima di truffa per 120mila euro
Vito Colonna, parroco di Altamura (Bari), ha perso circa 120mila euro, tra risparmi personali e fondi appartenenti alla parrocchia Sacro Cuore di Gesù e alla scuola d’infanzia paritaria “Pasquale e Maria Sabini”, a causa di una truffa organizzata da presunti professionisti del raggiro. L’episodio, che ha interessato un periodo di cinque mesi, da marzo ad agosto, è diventato noto solo dopo che il parroco ha presentato una denuncia alla Procura di Bari, che ha aperto un’inchiesta per indagare sul caso. La truffa si sarebbe concretizzata attraverso un messaggio ricevuto da un numero riconducibile a presunti carabinieri, al quale il parroco ha risposto con un «ok», un gesto che ha rivelato la sua fiducia nella fonte e ha permesso ai truffatori di sottrargli l’ingente somma.
La truffa si è concretizzata con un semplice «ok» al messaggio
La truffa si sarebbe concretizzata attraverso un messaggio ricevuto da un numero riconducibile a presunti carabinieri. Il parroco, Vito Colonna, avrebbe risposto con un «ok», un gesto che ha rivelato la sua fiducia nella fonte e ha permesso ai truffatori di sottrargli l’ingente somma. La dinamica del raggiro rimane ancora poco chiara, con molti interrogativi su come si sia concretamente svolta la truffa. La risposta al messaggio è uno dei pochi elementi emersi, mentre il parroco e la sua difesa mantengono un assoluto riserbo sulla questione. La Procura di Bari ha aperto un’inchiesta per indagare sul caso, sospettando che dietro il raggiro possano esserci professionisti del raggiro anche internazionali.
La scuola interviene con un messaggio sui social
La scuola d’infanzia paritaria “Pasquale e Maria Sabini”, a cui appartenevano parte dei fondi sottratti, ha prontamente reagito con un messaggio sui social: «La scuola non chiude e non si ferma». Questa dichiarazione ha cercato di rassicurare i genitori e i fedeli, che avevano espresso preoccupazione dopo la denuncia del parroco. La reazione della comunità ha dimostrato l’importanza del sostegno interno per fronteggiare situazioni di crisi finanziaria. Il parroco, Vito Colonna, ha informato il vescovo e la comunità dei fedeli con una lettera, chiedendo il loro contributo per ripristinare il salvadanaio necessario a far fronte alle spese ordinarie della parrocchia e della scuola.
La Procura di Bari indaga su truffatori internazionali La Procura di Bari ha aperto un’inchiesta per indagare sul caso, sospettando che dietro il raggiro possano esserci professionisti del raggiro anche internazionali. L’inchiesta dovrà ricostruire i dettagli del caso, tra cui come sia stato trasferito e dove sia finito il denaro. La situazione ha suscitato preoccupazione tra le famiglie degli alunni, ma la scuola ha cercato di mantenere la normalità, sottolineando che non si fermerà. Il parroco ha chiesto il sostegno della comunità per ripristinare il salvadanaio necessario a far fronte alle spese ordinarie della parrocchia e della scuola, ma la reazione è stata di preoccupazione e solidarietà.
La truffa, probabilmente organizzata da professionisti del raggiro, sarebbe andata avanti per cinque mesi, da marzo ad agosto. Il caso, però, è diventato pubblico solo in un secondo momento, una volta avviati gli accertamenti e informata la diocesi. La dinamica del raggiro rimane ancora poco chiara, con molti interrogativi su come si sia concretamente svolta la truffa. La risposta al messaggio è uno dei pochi elementi emersi, mentre il parroco e la sua difesa mantengono un assoluto riserbo sulla questione. La Procura di Bari ha aperto un’inchiesta per indagare sul caso, sospettando che dietro il raggiro possano esserci professionisti del raggiro anche internazionali. L’inchiesta dovrà ricostruire i dettagli del caso, tra cui come sia stato trasferito e dove sia finito il denaro.



