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venerdì 25 Settembre 2026

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Cultura

Il sesso degli angeli: una danza tra libertà e costrizione

Un’esperienza teatrale intensa che esplora la danza contemporanea e la sua relazione con il corpo e il senso.

Il sesso degli angeli, spettacolo del Teatro Aldes, è un’esperienza teatrale intensa e provocatoria che mescola libertà e costrizione, azione e sminuimento dei sensi, con un focus esclusivo sul corpo e sulle sue trasformazioni. Due ragazze, Erica Bravini e Ilenia Romano, si muovono in un’arena aperta, con un ritmo ossessivo e un’azione che sembra non conoscere pause. Il loro movimento, spesso esagerato e quasi militaresco, si svolge in un caldo torrido, con i loro capelli lunghi che danno consistenza alle loro figure. Il loro volto, mediterraneo e drammatico per una, ironico e malizioso per l’altra, si trasforma in un’immagine che evoca l’angoscia e la tensione. Il loro corpo, vestito in semplici vestagliette azzurre, diventa il centro dell’attenzione, con movimenti che evocano danza classica, flamenco e momenti di improvvisazione. Il pubblico, seduto in un capannone a Porcari, si trova immerso in un’esperienza che sembra quasi un circo, dopo un numero riuscito.

Una danza senza finzione

Il sesso degli angeli si distingue per la sua mancanza di finzione e rappresentazione. Non si tratta di una narrazione lineare, ma di un’azione che si svolge in modo diretto e essenziale, come un meccanismo avviato verso il moto perpetuo. Il ritmo, giocato sui bassi, è implacabile e costrittivo, ma aperto a infinite interpretazioni. Le due danzatrici, con i loro movimenti esagerati e le loro pose drammatiche, sembrano evocare una danza popolare, come una giga o un saltarello, ma anche un’esperienza di trasformazione continua. Il loro corpo, sudato e in movimento, diventa il simbolo di una libertà che si esprime attraverso l’azione, senza bisogno di parole o spiegazioni.

Il pubblico, seduto in un ambiente informale, si trova coinvolto in un’esperienza che non si limita al teatro, ma si estende al mondo.

Un’esperienza culturale e sociale

Il Teatro Aldes, diretto da Roberto Castello e Alessandra Moretti, è un’istituzione che promuove la danza contemporanea e la sua diffusione tra il pubblico. Ospita artisti giovani e meno giovani, organizza rassegne di musica, teatro e danza, e si impegna a creare comunità attraverso eventi come Chama, una parola africana che significa “partito politico, associazione, comunità, festa”. Questa festa all’aperto, gratuita e con donazioni a favore di Doppiozero, è un esempio di come l’arte possa diventare un mezzo di connessione e di riflessione.

Il lavoro di Castello, che ha già contribuito a diffondere la danza contemporanea attraverso trasmissioni come Rai Vieni via con me, si estende anche a progetti come Bambu.

Il sesso degli angeli, pur essendo un’esperienza teatrale, si colloca all’interno di un contesto più ampio. Non è solo un’opera d’arte, ma un’esperienza che tocca i punti cruciali del sistema della danza e del teatro. Il suo successo, o il suo fallimento, non è misurabile in termini di audience, ma in termini di impatto e di capacità di suscitare riflessione. Il pubblico, seduto in un ambiente informale, si trova immerso in un’esperienza che non si limita al teatro, ma si estende al mondo.

Il lavoro di Castello e Moretti, attraverso il Teatro Aldes, rappresenta un’alternativa al sistema tradizionale del teatro. Non si tratta di un’esperienza elitaria, ma di un’esperienza che si rivolge a tutti, a chi è disposto a guardare, a pensare e a sentire. Il sesso degli angeli, con la sua intensità e la sua profondità, è un’esperienza che non si può ignorare. È un’esperienza che tocca i punti cruciali del sistema della danza e del teatro, e che si colloca all’interno di un contesto più ampio.

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