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venerdì 25 Settembre 2026

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Cronaca

Stalking a Busto Arsizio: l’uomo arrampicatosi sul balcone per osservare la ex

Una donna denuncia un ex compagno per stalking, l’uomo arrampicatosi sul balcone per controllarla.

Una donna di Busto Arsizio ha denunciato un ex compagno per comportamenti di stalking, con episodi che vanno dal controllo ossessivo alla minaccia fisica. L’uomo, un uomo di 54 anni, avrebbe continuato a cercare e osservare la donna anche dopo la fine della relazione, arrivando a battere sulle finestre e a arrampicarsi sul balcone per poterla vigilare. La situazione, descritta come un incubo di paura e controllo, ha portato la vittima a rivolgersi ai carabinieri, che hanno adottato misure di tutela, tra cui il divieto di avvicinamento e il braccialetto elettronico.

Un controllo ossessivo che non si è mai interrotto

Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo avrebbe esercitato un controllo costante sulla compagna, arrivando a perquisire le stanze dell’abitazione alla ricerca di presunte prove di un tradimento. La donna ha riferito di essere stata svalutata e insultata, con atteggiamenti che hanno alimentato un clima di gelosia e paura. Il controllo non si è limitato al comportamento personale: l’uomo ha anche cercato di gestire la spesa familiare, chiedendo alla compagna di rendere conto delle sue spese, nonostante fosse lei a occuparsi delle necessità di entrambi.

La relazione è diventata un incubo di paura e controllo. La donna ha deciso di interrompere la relazione e di presentare una denuncia per maltrattamenti. Tuttavia, la fine del rapporto non ha significato la fine delle condotte contestate. L’uomo, anziché allontanarsi, ha trasferito la sua presenza in un locale attiguo alla casa, mantenendo una distanza minima per continuare a controllare i movimenti della donna. I comportamenti sono diventati sempre più invasivi: battere sulle finestre, osservarla dall’esterno, e, in un episodio drammatico, arrampicarsi sul balcone per poterla osservare.

Una misura di tutela per proteggere la vittima

La donna ha quindi nuovamente rivolto l’attenzione dei carabinieri, segnalando che l’ex compagno aveva continuato a cercarla e a controllarla nonostante la fine della relazione. A seguito delle segnalazioni, e d’intesa con l’autorità giudiziaria, è stata adottata la misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa, accompagnata dal braccialetto elettronico. L’uomo non potrà avvicinarsi alla donna a meno di un chilometro, una misura volta a impedire ulteriori contatti e a tutelare la vittima.

La situazione ha messo in luce i rischi del comportamento persecutorio. La donna ha trovato un sostegno nella giustizia, ma la sua esperienza rimane un esempio di come il stalking possa danneggiare la vita di una persona, riducendola a una vittima di paura e insicurezza. La relazione, iniziata come un rapporto sentimentale, si è trasformata in un incubo di controllo e minacce, con conseguenze psicologiche e fisiche gravi per la vittima. La misura adottata rappresenta un passo importante per la protezione della donna, ma la sua esperienza sottolinea l’importanza di riconoscere e intervenire tempestivamente nei casi di stalking e maltrattamenti. La giustizia, attraverso le misure di tutela, cerca di offrire un sollievo, ma la lotta contro queste forme di abuso richiede sensibilità, prevenzione e supporto continuo.

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