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venerdì 25 Settembre 2026

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Salute

Telemedicina in montagna: il nuovo servizio di televisita neurologica all’Ospedale di Porretta

Nuovo servizio di telemedicina per pazienti in montagna, accesso a cure neurologiche a distanza.

Al via il nuovo servizio di televisita neurologica all’Ospedale di Porretta, che permette ai pazienti del Pronto soccorso e del reparto di Medicina interna di ricevere una valutazione specialistica a distanza, in collegamento diretto con la Neurologia e la Rete Stroke Metropolana dell’Ospedale Maggiore di Bologna. Il servizio, attivato dall’Azienda USL di Bologna, è rivolto a pazienti che necessitano di consulenze neurologiche urgenti o programmabili, in particolare per patologie acute come ictus, meningiti o crisi epilettiche. La telemedicina permette di accorciare le distanze e di portare competenze e professionalità a chi vive in aree montane o periferiche, dove l’accesso alle cure specialistiche è spesso limitato.

Un passo avanti per l’equità e l’efficacia delle cure

Il servizio di telemedicina si svolge attraverso una piattaforma tecnologica dedicata, simile a un piccolo robot dotato di telecamere, monitor, microfono e altoparlante, che può essere spostato nei vari reparti dell’ospedale. Il sistema permette di interagire in tempo reale con il paziente, anche a letto o in barella, e al contempo con i professionisti presenti sul posto, per valutare congiuntamente il paziente, condividere informazioni cliniche, documentazione sanitaria e immagini diagnostiche necessarie. La telemedicina si dimostra un’innovazione efficace per migliorare l’accesso alle cure specialistiche in aree remote.

La telemedicina rappresenta un importante investimento per garantire ai cittadini della montagna un accesso più tempestivo alle competenze specialistiche. L’Ospedale di Porretta Terme e l’Ospedale Maggiore di Bologna collaborano per offrire risposte qualificate nei percorsi neurologici acuti, valorizzando al tempo stesso le potenzialità delle tecnologie digitali e la professionalità degli operatori. Il servizio si affianca al parallelo rafforzamento della presenza degli specialisti neurologi territoriali nelle aree dell’Appennino bolognese in giornate dedicate a Porretta, Vergato, Castiglione dei Pepoli e Vado, integrati con la Neurologia del Maggiore.

“La telemedicina ci permette di accorciare le distanze e di portare competenze e professionalità dove fisicamente è più difficile arrivare – ha spiegato Massimo Fabi, assessore alle Politiche per la Salute – E questo è particolarmente importante per la montagna e per le aree più periferiche, dove garantire servizi sanitari di qualità significa anche mettere le strutture ospedaliere e territoriali nelle condizioni di poter contare, in tempo reale, sul supporto degli specialisti e dei centri di riferimento regionali.”

Un modello organizzativo per ridurre le disuguaglianze

Il servizio è già operativo e permette di effettuare sia teleconsulti urgenti entro 24 ore dalla richiesta sia visite neurologiche programmabili entro sette giorni, a seconda delle necessità cliniche del paziente. Un ospedale di montagna non deve essere un ospedale isolato: attraverso la telemedicina può essere sempre più connesso alla rete regionale, condividere dati e immagini diagnostiche, confrontarsi con gli specialisti e offrire ai cittadini risposte più tempestive senza costringerli, quando non necessario, a percorrere decine di chilometri. La collaborazione tra ospedali si rivela essenziale per garantire cure di qualità a tutti i cittadini. Anna Maria Petrini, Direttrice generale dell’Azienda USL di Bologna, ha dichiarato: “Grazie a questa innovazione organizzativa rafforziamo l’integrazione tra i nostri ospedali, offrendo ai cittadini un accesso più tempestivo alle competenze neurologiche specialistiche. La telemedicina rappresenta uno strumento concreto per migliorare la qualità dell’assistenza, supportare i professionisti sanitari e garantire una presa in carico sempre più efficace e vicina ai bisogni delle persone.”

Il nuovo modello organizzativo si rivolge ai pazienti che necessitano di una consulenza neurologica urgente o programmabile in presenza di sintomatologia neurologica acuta o di una riacutizzazione di patologie neurologiche croniche. Tra le condizioni che possono beneficiare della valutazione specialistica a distanza rientrano, ad esempio, alcuni casi di ictus non candidabili a trattamenti in fase acuta, emorragie cerebrali, crisi epilettiche, meningiti, encefaliti e altre patologie neurologiche acute. L’attivazione del servizio è coerente con le indicazioni nazionali e regionali per lo sviluppo della telemedicina e con le più recenti evidenze che ne riconoscono efficacia e sicurezza nella gestione delle patologie neurologiche acute.

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