Nei quartieri di Avellino, i residenti dei prefabbricati di via Di Capua denunciano una situazione di degrado e infestazioni che ha raggiunto un livello insostenibile. Topi, blatte e rettili occupano interamente le abitazioni, rendendo la vita quotidiana un inferno. I cittadini, alcuni dei quali pronti a prendere azioni estreme, hanno espresso la loro frustrazione e preoccupazione per le condizioni in cui vivono. Elio Amodeo, dirigente della segreteria provinciale del Sai Cisal di Avellino, ha definito la situazione come «da terzo mondo», sottolineando l’urgenza di un intervento concreto.
Infestazioni e degrado: una situazione invivibile
Le abitazioni sono infestate da blatte e insetti, con i topi che si introducono attraverso le intercapedini impiantistiche e perforano il cartongesso per entrare nelle cucine e nelle camere da letto. La situazione non si limita agli interni: anche all’esterno, tra vecchi mobili e materassi ammassati, la situazione non migliora. Amodeo ha spiegato che i colpevoli non sono solo gli animali, ma anche la gestione disorganizzata degli spazi. Le cantine dei prefabbricati sono diventate discariche, creando un habitat ideale per i roditori e gli scarafaggi.
La presenza di amianto rappresenta un rischio per la salute dei residenti.
Le condizioni dei prefabbricati, costruiti come soluzioni provvisorie, sono diventate un problema cronico. A 46 anni dal terremoto del 1980, buona parte di chi vi abitava allora continua a vivervi. Le mura di cartongesso hanno ceduto sotto l’effetto del tempo, dell’umidità e dei roditori. La presenza di amianto, utilizzato per le coperture oramai usurate, rappresenta un rischio per la salute. «Qui o ci si ammala e si muore per le esalazioni di amianto oppure contraendo malattie per i morsi dei topi e per le punture degli insetti. Non c’è scampo», ha affermato Amodeo.
Diffida al Comune e all’Asl: attesa di risposte
Lo scorso 21 settembre, il Sindacato Autonomo degli Inquilini, su iniziativa di Amodeo e del responsabile cittadino Alfredo Bergamino, ha trasmesso una diffida e messa in mora al Comune di Avellino e al dipartimento di prevenzione dell’Asl di Avellino. Il sindaco Nello Pizza ha immediatamente segnalato la questione all’Asl, che è stata invitata a avviare un’ispezione igienico-sanitaria dell’intera area. «Non possiamo soltanto limitarci alle segnalazioni, bisogna intervenire al più presto laddove vengano accertate situazioni di pericolo o di insalubrità», ha dichiarato l’Asl.
La notte, i residenti combattono contro topi e blatte, muniti di mazze di legno.
Se entro tre giorni non ci saranno riscontri, il sindacato presenterà un ricorso alla Procura della Repubblica. I residenti, alcuni dei quali pronti a incatenarsi davanti all’ingresso del Comune, hanno espresso la loro frustrazione e la loro determinazione a ottenere un intervento concreto. «Dalla vergogna sono dovuto andare via, disgustato», ha detto Amodeo, sottolineando l’impatto psicologico e fisico della situazione. La notte, i residenti combattono contro topi e blatte, muniti di mazze di legno e di altri oggetti per scacciarli via. «I prefabbricati vanno abbattuti, ne abbiamo parlato anche con il Sindaco. E l’intera zona va bonificata il più in fretta possibile», ha concluso Amodeo, sottolineando che la situazione è diventata insostenibile e che la salute e la dignità dei cittadini non possono essere più rinviati.



