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venerdì 25 Settembre 2026

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Vito Giasi: “Bisogna stare in C. La D ci va stretta”

Vito Giasi, vicepresidente dell’Ancona, parla della promozione in serie C e della tifoseria.

Un impegno per l’Ancona

Vito Giasi, vicepresidente dell’Ancona, ha espresso la sua convinzione che la squadra non può rimanere in serie D e deve proseguire il cammino in serie C. «Bisogna stare in C. La D ci va stretta», ha dichiarato, sottolineando l’importanza di un ulteriore passo avanti per la società. Giasi, un appassionato del calcio e tifoso dell’Ancona da sempre, ha sottolineato come la squadra abbia dimostrato impegno e determinazione nel corso della stagione. «Sono un amante del calcio e fin da bambino ho sempre seguito le sorti dell’Ancona», ha ricordato, spiegando come la sua passione per la squadra sia nata fin da piccolo.

Un investimento per la piazza

La società ha fatto un grande sforzo per dimostrare il suo impegno verso la squadra e i colori dell’Ancona. «Come società abbiamo fatto un grande sforzo e abbiamo dimostrato alla piazza che ci teniamo a questa squadra e a questi colori, abbiamo fatto un bell’investimento», ha spiegato Giasi. Anche se ci sono stati alcuni problemi, come l’infortunio di un giocatore, la società ha agito rapidamente per trovare una soluzione, rimpiazzando il calciatore con un altro di livello. «Sinceramente mi aspettavo di più», ha aggiunto, riferendosi al numero di abbonamenti acquistati.

La tifoseria è un sostegno fondamentale Giasi ha riconosciuto l’importanza della tifoseria, che ha dimostrato appoggio e sostegno alla squadra. «Però va bene, magari i tifosi risponderanno con la presenza allo stadio. Li conquisteremo strada facendo», ha detto. La tifoseria, che segue la squadra dappertutto, è considerata un elemento chiave per il successo del club. «Saranno in 225, ma solo perché quelli erano i posti disponibili. La nostra tifoseria è fantastica, ci segue dappertutto, il dodicesimo uomo in campo che si fa sempre sentire forte», ha aggiunto.

Un’esperienza di crescita Giasi ha parlato anche del suo legame con l’Ancona, che ha radici profonde. «Sono un amante del calcio e fin da bambino ho sempre seguito le sorti dell’Ancona. Ho avuto sempre una grande passione per questi colori e per questa squadra, la domenica andavo a leggere il risultato che faceva l’Ancona», ha ricordato. Dopo un trasferimento a Milano, ha scelto di tornare a supportare la squadra marchigiana, trovando nell’Ancona un’opportunità di crescita personale e professionale.

Un obiettivo chiaro

La promozione in serie C è l’obiettivo principale per l’Ancona. «Questo è l’obiettivo, perché Ancona non può assolutamente stare in D. Questo campionato le sta strettissimo, voglio che abbandoni il prima possibile questa categoria, è una città fantastica. Anche la serie C le starebbe stretta, ma cominciamo con i piccoli passi», ha concluso Giasi. La squadra, pur avendo subito un pareggio contro l’Aquila, ha dimostrato una prestazione di alto livello, nonostante l’interferenza di un arbitro. «Non facciamoci ingannare dal risultato, il 2-2 non rispecchia la prestazione», ha sottolineato.

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