Un errore grave ha reso virale una bozza del decreto sull’istruzione, che prevedeva l’allontanamento dei figli da famiglie straniere non interessate ai corsi di italiano. La norma, però, era già stata cancellata dal testo ufficiale, non aveva mai ricevuto l’approvazione del governo e non era mai entrata in Consiglio dei ministri. L’errore ha creato un caos mediatico, con titoli choc che hanno suscitato preoccupazione e polemica. La caccia al responsabile è in corso, con il ministro Valditara che ha espresso sconcerto e sospetto.
Bozza non approvata, ma diffusa come se fosse definitiva
La bozza del decreto, datata 22 settembre, era già stata modificata in modo significativo durante le discussioni tra governo e Quirinale. Il testo originale prevedeva l’allontanamento dei minori in caso di mancato frequenza ai corsi di italiano da parte dei genitori, ma questa norma era stata cancellata e sostituita da una multa da 200 a 1.000 euro. La bozza diffusa ai media era quindi obsoleta, non era mai entrata in cdm e non aveva mai ricevuto l’avallo politico del governo. La sua diffusione ha creato un malinteso e ha alimentato un dibattito pubblico incontrollato. Valditara ha espresso preoccupazione per il rischio di un caos mediatico e ha chiesto di chiarire chi ha reso pubblica una bozza non approvata. «Chi è che ha diffuso ai cronisti una bozza del decreto già ampiamente superata e modificata in aspetti così rilevanti?», ha chiesto. La risposta potrebbe arrivare in breve, ma per ora la situazione resta in sospeso.
Valditara: non so chi vi dia queste bozze
Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha espresso perplessità e sospetto in merito alla diffusione della bozza. «Non so chi vi dia queste bozze, forse qualcuno dell’opposizione», ha detto in una conferenza stampa. L’errore potrebbe essere stato commesso da un funzionario o da un giornalista che ha ricevuto la bozza non definitiva e l’ha resa pubblica. Valditara ha anche sottolineato che i provvedimenti non vengono redatti in un giorno, ma richiedono approfondimenti e confronti. «Non si confeziona nell’arco di un giorno, ci vogliono approfondimenti, confronti, è il frutto della prosecuzione di un percorso iniziato un anno fa», ha spiegato.
La bozza, che risaliva a diversi giorni prima dell’approvazione del testo, era stata già corretta su input del Quirinale. Il governo aveva eliminato l’ipotesi di allontanamento dei figli e aveva optato per sanzioni. Nonostante ciò, la bozza è stata resa pubblica e ha suscitato reazioni forti. Valditara ha sottolineato che la sua iniziativa mira all’integrazione, mettendo al centro la conoscenza della lingua italiana e garantendo il diritto allo studio a tutti. «La nostra iniziativa va nella direzione dell’integrazione», ha detto.
La norma era già stata cancellata e sostituita da una multa
Valditara ha espresso sconcerto e sospetto
- Bozza del decreto sull’italiano e allontanamento figli diffusa senza approvazione
- Valditara: non so chi vi dia queste bozze
- La norma era già stata cancellata e sostituita da una multa



