Ieri mattina a Bollate si è svolto un incontro di calcio tra una squadra di Fiera Milano e una formazione composta da detenuti, un evento che ha messo in luce i valori dell’inclusione, del rispetto e della collaborazione. L’iniziativa, organizzata da Fiera Milano in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, ha visto la squadra di casa, vestita di maglia verde, vincere per 5 a 3 contro la squadra bianca composta da persone in carcere. L’evento ha rappresentato un momento di condivisione e di dialogo tra due mondi diversi, ma con un obiettivo comune: promuovere l’integrazione attraverso lo sport.
Un impegno che va oltre il calcio
Il presidente di Fiera Milano, Carlo Bonomi, ha sottolineato come l’esperienza dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 abbia consegnato a Fiera Milano una responsabilità: fare in modo che l’eredità di un evento di questa portata non si esaurisca nei padiglioni, ma diventi un patrimonio per la città, la Lombardia e l’intero Paese. L’impegno di Fiera Milano nel carcere di Bollate continua, con l’annuncio di un sostegno all’acquisto e al potenziamento delle attrezzature sportive. L’obiettivo è creare opportunità di crescita e di socializzazione per i detenuti, attraverso l’attività fisica e il gioco di squadra.
Il presidente Carlo Bonomi, presente in campo come difensore, ha sottolineato come il ruolo di Fiera Milano va oltre il contributo economico: implica una capacità progettuale e un impegno sociale. Il ruolo di Fiera Milano va oltre il contributo che ogni giorno offriamo allo sviluppo del sistema produttivo del nostro Paese: significa anche mettere le nostre competenze, la nostra capacità progettuale e il nostro patrimonio di relazioni al servizio della collettività.
Lo sport come linguaggio universale
Per i detenuti, lo sport rappresenta un’occasione di libertà e di connessione con la società esterna. Filippo, detenuto e referente della commissione sportiva del carcere, ha spiegato come l’organizzazione di eventi come questi richieda un regolamento rigoroso, non solo per la sicurezza, ma anche per il rispetto delle regole. “Quando scendiamo in campo per una partita di calcio o per gli allenamenti ci sembra di essere liberi perché vediamo il cielo sopra di noi”, ha detto. L’evento ha creato relazioni con la comunità esterna, permettendo ai detenuti di sentirsi parte di un gruppo più ampio, condividendo valori come il rispetto, la responsabilità e la collaborazione. Questo incontro ha dimostrato come lo sport possa essere un mezzo potente per superare le barriere e creare ponti tra mondi diversi. L’esperienza ha lasciato spazio al significato più profondo dell’iniziativa: stare insieme, rispettare le regole, giocare in squadra e costruire relazioni, attraverso il linguaggio universale dello sport.
- Partita tra Fiera Milano e detenuti a Bollate
- Risultato finale 5 a 3 per la squadra di casa
- Supporto a nuove attrezzature sportive nel carcere
La partita ha rappresentato un momento di condivisione e di dialogo, in cui il risultato sportivo ha lasciato spazio al significato più profondo dell’iniziativa: l’inclusione, il rispetto e la collaborazione. Stare insieme, rispettare le regole, giocare in squadra e costruire relazioni sono i valori che hanno guidato l’iniziativa, dimostrando come lo sport possa essere un linguaggio universale per unire persone diverse.



