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sabato 26 Settembre 2026

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Salute

Strutture sanitarie del futuro: innovazione e umanizzazione in Sicilia e Umbria

Nuove strutture sanitarie in Sicilia e Umbria: innovazione, sostenibilità e umanizzazione per un sistema sanitario più efficiente.

La sanità pubblica italiana si evolve verso un modello in cui spazi, servizi e relazioni tra cittadino e sistema sanitario vengono riconsiderati per offrire un’esperienza più umana e efficiente. In Umbria e Sicilia, due regioni che hanno lanciato importanti iniziative, si stanno realizzando progetti che combinano innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e una maggiore attenzione al paziente. Dalla Centrale Operativa Regionale 116117 della ASL Umbria 1 all’ambizioso piano infrastrutturale per il nuovo Polo Oncoematologico di Palermo, le esperienze presentate a FORUM PA Sanità 2026 mostrano come la sanità possa evolversi in modo significativo.

Un modello di sanità che si misura con la prossimità

La Centrale Operativa Regionale 116117, implementata dall’ASL Umbria 1, rappresenta un passo avanti nella gestione della continuità assistenziale. L’obiettivo è evitare che questa struttura diventi un ulteriore filtro burocratico, ma un elemento di valore aggiunto per l’intero sistema. Come spiega Emanuele Ciotti, Direttore Generale dell’ASL Umbria 1, il progetto si basa su dati concreti e prestazioni effettive per dare un valore reale al servizio offerto al cittadino. L’intelligenza artificiale supporta i processi operativi, ottimizzando la geolocalizzazione, la trascrizione automatica delle informazioni e la mappatura istantanea dei servizi territoriali più prossimi.

La prossimità diventa un valore chiave per la continuità assistenziale. L’implementazione della Centrale ha permesso di ridurre la pressione sui reparti di pronto soccorso e di dare un indirizzo nuovo alla continuità assistenziale, incardinandola sull’attività dei medici a ruolo unico. Questo modello si salda con altre attività che danno ulteriormente valore alle strutture dell’Azienda ASL Umbria 1, come la riqualificazione energetica imposta dal PNRR, dove la riduzione delle emissioni di CO2 del trenta percento nelle Case della Comunità dimostra come la sostenibilità ambientale e quella strutturale procedano di pari passo.

Un investimento per il futuro della salute

La Regione Sicilia ha lanciato un piano di investimenti che prevede un finanziamento complessivo di circa 838 milioni di euro, destinati alla realizzazione di tre nuove strutture: il polo pediatrico, il policlinico di Palermo e, soprattutto, il Polo Oncoematologico. Quest’ultimo è stato definito come pilastro fondamentale della strategia regionale, poiché nel panorama sanitario non esisteva una struttura interamente dedicata a patologie oncologiche, ematologiche e oncoematologiche. Per la realizzazione del progetto, il governo regionale ha nominato Massimiliano Maisano, Dirigente Responsabile del Servizio “Gestione degli investimenti” dell’Assessorato della Salute della Regione Sicilia, commissario straordinario.

Il Polo Oncoematologico si svilupperà su un’area adiacente al presidio ospedaliero Vincenzo Cervello. Il progetto prevede un nuovo monoblocco altamente specializzato da 338 posti letto. L’iter realizzativo è già iniziato con il bando e la gestione della procedura di dialogo competitivo da parte di Invitalia, finalizzata a definire il progetto che andrà a gara. Il Polo Oncoematologico si basa su tre pilastri: sostenibilità, digitale e umanizzazione. L’architettura del progetto poggia su un approccio orientato al near zero emission building, con attenzione all’efficientamento energetico e alla gestione dell’utilizzo dell’acqua. L’integrazione delle piattaforme ICT permette di garantire la continuità assistenziale ospedale-territorio, spingendo verso il modello concettuale dell’ospedale bedless. Inoltre, sono previste aree verdi circostanti con un piccolo anfiteatro e zone ricreative pensate non solo per gli assistiti e i caregiver, ma anche per gli operatori sanitari, offrendo un’alternativa agli ambienti asettici.

Con questo progetto, la Regione Sicilia porta a FORUM PA Sanità 2026 un modello di sanità pubblica che coniuga rigore economico, trasparenza amministrativa e umanizzazione degli spazi di cura. L’esperienza umbra, con la Centrale Operativa 116117, e quella siciliana, con il Polo Oncoematologico, rappresentano due esempi concreti di come la sanità possa evolversi in modo significativo, rispondendo alle esigenze del paziente e del territorio.

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