Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

sabato 26 Settembre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Esteri

Trump: «Possibile un accordo tra Russia e Ucraina prima dell’inverno». Lavrov accusa l’Europa di ostacolare i negoziati

Trump ipotizza un accordo tra Russia e Ucraina prima dell’inverno, mentre Lavrov accusa l’Europa di ostacolare i negoziati.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha espresso ottimismo sull’ipotesi di un accordo tra Russia e Ucraina prima dell’inverno, durante un’intervista in cui ha sottolineato la sua convinzione che un dialogo tra le parti possa portare a una soluzione. La dichiarazione, fatta durante un evento internazionale, ha suscitato reazioni da parte di diversi attori coinvolti nella crisi. Il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, ha accusato l’Unione europea di ostacolare i negoziati, sostenendo che l’Occidente, attraverso l’invio di armi e supporto militare all’Ucraina, sta danneggiando le possibilità di un accordo.

Trump: ottimismo per un accordo

Trump ha ripetuto più volte, anche in contesti in cui le circostanze sembravano contraddire la sua posizione, che un accordo tra Russia e Ucraina potrebbe essere raggiunto prima dell’inverno. La sua affermazione, sebbene non accompagnata da dettagli specifici, ha suscitato interesse e dibattito. Il presidente americano, noto per le sue dichiarazioni spesso inaspettate, ha sottolineato il suo impegno a favorire un dialogo tra le parti, pur senza fornire indicazioni concrete su come potrebbe avvenire. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha espresso scetticismo, sostenendo che la Russia cerca pretesti per evitare i negoziati e continuare la guerra. Secondo Zelensky, Mosca non si sta preparando a cessare le ostilità in questo momento. Il leader russo Vladimir Putin ha dichiarato che non intende preparare una guerra con l’Europa. Queste dichiarazioni mettono in luce le complessità del conflitto e le diverse prospettive dei protagonisti.

Lavrov: l’Europa ostacola i negoziati

Il ministro russo, Sergej Lavrov, ha accusato l’Unione europea di agire in modo ostile nei confronti dei negoziati di pace, sostenendo che l’Occidente, attraverso l’invio di armi e supporto militare all’Ucraina, sta danneggiando le possibilità di un accordo. Lavrov ha sottolineato che l’Europa, pur consapevole dell’inutilità della sua strategia, continua a ostacolare i colloqui, contribuendo a un clima di tensione.

Durante un incontro a New York con il ministro tedesco Johann Wadephul, Lavrov ha affermato che non ha appreso nulla di nuovo, ma ha espresso la sua disponibilità a cercare un accordo. Ha letto un testo che riproduceva fedelmente ciò che la Germania, attraverso i suoi leader, dichiara ufficialmente e pubblicamente ogni giorno. Questo episodio ha sottolineato la mancanza di progressi significativi nel dialogo tra le parti. Nonostante le tensioni, il dibattito sui negoziati di pace rimane un tema centrale. La situazione, tuttavia, appare ancora distante da un accordo concreto, con le parti coinvolte che continuano a esprimere posizioni divergenti. La guerra in Ucraina, ormai in atto da anni, rimane un punto di discussione internazionale, con implicazioni che vanno ben al di là delle frontiere nazionali.

La posizione di Trump, sebbene ottimista, non è condivisa da tutti. Mentre il presidente americano continua a sostenere l’ipotesi di un accordo, la realtà sul campo sembra indicare un’incertezza persistente. La Russia non si mostra disposta a cessare le ostilità, mentre l’Ucraina si difende con forza. La situazione rimane in bilico, con le parti che cercano di trovare un equilibrio tra le loro esigenze e le pressioni esterne.

Leggi anche