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domenica 27 Settembre 2026

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Cronaca nera

Cliff Burton, la tragica scomparsa che segnò la vita dei Metallica

La morte del bassista Cliff Burton nel 1986 cambiò per sempre la vita dei Metallica.

Il 27 settembre 1986, durante un tour in Svezia, i Metallica vivevano un momento di grande successo, ma un incidente stradale cambiò per sempre la loro vita. Il bassista Cliff Burton perse la vita in un tragico incidente che coinvolse il bus su cui viaggiavano i musicisti. La scomparsa del bassista segnò un punto di svolta per la band, che dovette affrontare una profonda perdita. La tragedia avvenne durante un viaggio tra le tournée europee, un periodo in cui i Metallica avevano raggiunto l’apice del loro successo con l’album Master of Puppets, il loro terzo lavoro e il primo con l’etichetta discografica Elektra Records.

Un incidente che cambiò la vita dei Metallica

Il 26 settembre 1986, i Metallica si preparavano a iniziare una tournée in Svezia. Il bassista Cliff Burton, noto per il suo stile unico e la sua capacità di trasformare il ruolo del basso in un elemento melodico, aveva contribuito in modo fondamentale al successo della band. Durante il viaggio in bus, i musicisti avevano scelto casualmente le loro postazioni: Kirk Hammett e Burton avevano pescato due carte, e Burton aveva scelto la cuccetta che precedentemente era occupata dal chitarrista. Poco prima delle 7 di mattina del 27 settembre, il bus iniziò a sbandare, causando un incidente che avrebbe cambiato per sempre la vita della band.

Il tragico incidente e le sue conseguenze

Il pullman, mentre viaggiava in Svezia, si ribaltò su un lato, causando un impatto violento. Burton fu scaraventato fuori dal finestrino e, poco dopo, il bus precipitò su di lui, schiacciandolo. I soccorritori tentarono di salvare il bassista, ma il bus fu sollevato con una gru, ma la presa si perse e il mezzo finì nuovamente addosso a Burton. Secondo alcuni testimoni, il bassista era già morto all’impatto, mentre altri sostengono che potesse essere ancora vivo quando fu schiacciato una seconda volta. L’autista, in seguito, raccontò di aver perso il controllo del mezzo dopo aver urtato del ghiaccio sulla carreggiata, ma le indagini non hanno confermato questa ipotesi. L’uomo risultò pulito, ma i dubbi sulla presenza di ghiaccio e sulla possibilità di un colpo di sonno rimangono.

Un ricordo che vive nella musica

Dopo la tragedia, Cliff Burton fu cremato e le sue ceneri furono sparse al Maxwell Ranch in California. Durante la cerimonia funebre, la band suonò la canzone Orion, mentre sulla lapide commemorativa furono incise le parole del brano To Live Is To Die: “Cannot the Kingdom of Salvation take me home”. La morte di Burton ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica e nel cuore dei fan. Il primo chitarrista dei Metallica, Dave Mustaine, compose In My Darkest Hour con i Megadeth in memoria dell’amico, mentre gli Anthrax dedicarono a Burton il loro album Among The Living.

La tragica scomparsa di Cliff Burton rimane una delle vicende più tristi nella storia della musica. La perdita del compagno colpì profondamente i musicisti della band e anche tanti loro amici. Il nome del bassista è stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame il 4 aprile 2009, insieme a quello dei suoi compagni. Il suo nome resterà per sempre nella storia della musica e nel cuore dei fan.

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