Un nuovo studio internazionale ha rivelato che in alcuni casi l’esercizio fisico può essere altrettanto efficace quanto gli antidolorifici comuni, aprendo nuove possibilità per il trattamento del dolore. L’attività fisica, in particolare in forma moderata e a bassa intensità, ha dimostrato di ridurre il dolore in modo significativo, con effetti che superano il 60% rispetto al sollievo medio ottenibile con farmaci comuni. Questi risultati, ottenuti analizzando oltre 220.000 partecipanti, suggeriscono che l’esercizio potrebbe diventare una pratica sempre più riconosciuta e prescritta nel campo della salute.
Effetti positivi dell’esercizio sul dolore
Secondo il principale autore dello studio, Ben Singh, l’esercizio fisico non solo allevia il dolore, ma modifica la percezione del corpo e la tolleranza al dolore stesso. Durante l’attività fisica, il corpo rilascia sostanze chimiche come endorfine e serotonina, che agiscono come naturali antidolorifici. Inoltre, l’esercizio contribuisce a ridurre l’infiammazione e a migliorare l’umore, fattori che possono influenzare la gestione del dolore cronico.
Programmi brevi e intensi non sempre necessari
Lo studio ha anche evidenziato che programmi di esercizio brevi e a bassa intensità possono essere altrettanto efficaci, se non più, rispetto a quelli più prolungati o intensi. I ricercatori hanno osservato che programmi inferiori a 120 minuti a settimana hanno mostrato effetti più marcati, suggerendo che non sempre è necessario sottoporsi a sessioni molto lunghe per ottenere benefici significativi. Questo risultato è particolarmente rilevante per chi convive con il dolore cronico, che potrebbe trovare più realistico seguire un piano di esercizio più semplice.
Nonostante i dati positivi, lo studio ha anche sottolineato che l’esercizio fisico non è ancora una pratica standard nel trattamento del dolore. Molti pazienti non ricevono un programma specifico e basato sulle evidenze, ma vengono semplicemente incoraggiati a “restare attivi”. Singh ha sottolineato che è necessario un approccio più strutturato e personalizzato, che tenga conto del tipo di attività, dell’intensità e della durata adatta a ogni individuo. La ricerca, condotta dall’Università di Adelaide, ha analizzato 157 revisioni sistematiche e 2.736 studi clinici randomizzati, confermando che l’esercizio fisico può essere una soluzione complementare o alternativa ai farmaci. Tuttavia, gli autori hanno avvertito che non si deve aspettare che l’attività fisica elimini del tutto il dolore, ma che possa migliorare la qualità della vita e la gestione del dolore in modo sostenibile.
Questi risultati rappresentano un passo avanti verso un approccio olistico alla salute, in cui l’esercizio fisico non è visto solo come un modo per mantenere la forma, ma come una terapia efficace e accessibile. Per gli operatori sanitari, il lavoro futuro si concentrerà su come integrare l’esercizio nel trattamento del dolore in modo mirato e personalizzato, garantendo che ogni paziente riceva un programma adatto alle sue esigenze. La riduzione del dolore è stata misurata su una scala da zero a 10, con un calo medio di circa 1,1 punti. Non tutti i pazienti ricevono un programma specifico e basato sulle evidenze. La ricerca ha incluso oltre 220.000 partecipanti, analizzando 2.736 studi clinici.



