La famiglia del passato era più fluida e dinamica, come sottolinea Marina Garbellotti, docente di Storia della famiglia e Storia delle donne e dei generi all’Università di Verona, durante un’intervista pubblicata su La Provincia Pavese. L’esperta apre il ciclo de “I Lunedì della Storia” al Collegio Ghislieri il 28 settembre 2026, con un dibattito tra studiosi e pubblico su come il concetto di famiglia si sia evoluto nel tempo. Secondo Garbellotti, le famiglie tradizionali erano spesso più flessibili e complesse di quelle attuali, con una molteplicità di modi di essere genitori e di relazioni interne.
Le famiglie del passato erano dinamiche
«Le famiglie erano dinamiche, allora come oggi – spiega Garbellotti –. Anzi, erano ancora più ricomposte rispetto ad oggi». Questa osservazione si basa su studi approfonditi sulla storia delle famiglie e sull’assistenza sociale. Nella società del passato, il concetto di famiglia era spesso più ampio e fluido, con la partecipazione di nonni, vicini di casa e altre figure non necessariamente legate al coniuge. «Spesso i bambini abbandonanti nei brefotrofi non erano orfani. O mancava uno dei due oppure provenivano da famiglie povere con tanti figli», precisa la studiosa.
Modi diversi di essere genitori
La famiglia tradizionale non era sempre composta solo da genitori e figli. «Una molteplicità di famiglie e anche di modi di essere genitori: nonni che si occupavano di nipoti, vicini di casa che si occupavano dei bambini, non necessariamente la coppia di coniugi», sottolinea Garbellotti. Questi modelli di assistenza e cura erano spesso organizzati in modo informale, ma altamente efficace. «Si portava lì il bambino più piccolo nell’ottica di dargli un’opportunità», spiega, riferendosi ai brefotrofi, istituti che ospitavano bambini in difficoltà.
Questi modelli, pur diversi da quelli moderni, avevano una funzione sociale chiara: garantire la crescita e l’istruzione dei bambini, anche in contesti di povertà o instabilità familiare. La complessità delle relazioni familiari non è mai stata superata, ma semplicemente riformulata nel tempo. Garbellotti sottolinea come il concetto di famiglia, pur evoluto, mantenga una base di fluidità e dinamicità che non è scomparsa, ma semplicemente trasformata. La discussione si svolgerà in un contesto storico e accademico, con la partecipazione di studiosi come Lucia Roselli e Alessandra Ferraresi, che approfondiranno i temi dell’assistenza e del genere. L’intervista completa è pubblicata su La Provincia Pavese e offre un’occasione per riflettere su come la famiglia abbia sempre svolto un ruolo centrale nella società, anche se i modi di realizzarla si sono evoluti nel tempo.
- Marina Garbellotti: docente di Storia della famiglia e Storia delle donne e dei generi all’Università di Verona
- Intervista pubblicata su La Provincia Pavese il 27 settembre 2026
- Discussione su come la famiglia tradizionale fosse più flessibile e diversa da quella moderna



