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martedì 29 Settembre 2026

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Economia

Giuseppina Amarelli Mengano, la Lady Liquirizia che unisce passato e futuro

Giuseppina Amarelli Mengano, detta Lady Liquirizia, racconta la sua straordinaria carriera e l’innovazione nel settore della liquirizia.

Giuseppina Amarelli Mengano, detta Lady Liquirizia, è una figura di spicco nel mondo delle imprese calabresi, un esempio di donna che ha saputo unire la passione per l’innovazione al rispetto delle radici storiche. Nata a Napoli nel 1945, Pina, come la chiama affettuosamente chi la conosce, ha costruito un’azienda di successo, Amarelli srl, e ha portato la liquirizia sulle mappe del mondo. La sua carriera, però, non si limita al settore alimentare: è anche accademica, docente di diritto romano, presidente di diversi enti e membro di prestigiose associazioni. La sua storia è un mix di dedizione, passione e capacità di adattamento, che le ha permesso di diventare un simbolo del Made in Italy.

Un’azienda che si evolve con l’innovazione

La liquirizia Amarelli, sotto la guida di Pina, non si ferma al passato. L’intelligenza artificiale è già parte del presente per l’azienda, che ha sempre saputo innovare senza perdere le sue radici. La strategia di marketing e comunicazione, sotto la sua direzione, ha reso la liquirizia un prodotto iconico, conosciuto in tutto il mondo. Il Museo della Liquirizia, situato in un prestigioso palazzo di 500 anni, è un simbolo della tradizione calabrese e non solo. Il museo, secondo solo al museo della Ferrari, ha vinto il Premio Guggenheim nel 2001 e nel 2004 le Poste Italiane hanno dedicato un francobollo alla famosa azienda.

La ricerca di nuove declinazioni della liquirizia è un obiettivo chiave per l’azienda. Pina ha spiegato che l’obiettivo è ampliare i mercati avendo un monoprodotto, e seguire tendenze di consumo aggiornate con particolare attenzione alla salute. L’azienda sta sperimentando l’utilizzo dei residui della lavorazione della liquirizia in agricoltura e in ambiti più originali. Inoltre, sta cercando di migliorare la sostenibilità, ampliando l’uso del fotovoltaico e creando colonnine per il rifornimento di auto elettriche.

Un’imprenditrice che ha cambiato il tessuto sociale

La carriera di Pina ha avuto un impatto significativo sul tessuto sociale della Calabria. Negli anni Settanta, quando la condizione femminile in regione era ancora arretrata, la sua decisione di intraprendere un’attività imprenditoriale ha rappresentato una piccola rivoluzione. La sua determinazione ha contribuito a far sì che le donne potessero intraprendere attività imprenditoriali, anche in un contesto difficile. La nascita dell’Università di Cosenza e di altre istituzioni ha ampliato le opportunità per le donne, e Pina ha visto crescere una nuova generazione di imprenditrici.

La sua passione per l’innovazione e la sua capacità di adattamento la rendono un esempio da seguire. Nonostante i successi, Pina non ha mai smesso di lavorare. Ha sempre cercato nuove opportunità per l’azienda, come l’espansione dei mercati e l’innovazione nel settore alimentare. La sua visione è chiara: l’azienda deve continuare a crescere, ma senza dimenticare le sue radici.

La tecnologia è un elemento chiave per il futuro dell’azienda. L’intelligenza artificiale è già parte del presente, e Pina ha visto come può aiutare la ricerca e l’ideazione grafica. Tuttavia, lei sottolinea che la tecnologia deve sempre essere affidata alla competenza delle persone. L’azienda sta anche cercando di sviluppare nuove applicazioni per la liquirizia, con un focus particolare sulla salute. La liquirizia, infatti, ha proprietà terapeutiche riconosciute anche da esperti come Napoleone, che la usava per il mal di stomaco prima di ogni battaglia.

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