Graziano Rossi, padre del campione del mondo di motociclismo Valentino e della cantante Clara, ha pubblicato una lettera indirizzata ai due figli, cercando di riaprire un dialogo dopo anni di tensioni e conflitti. La lettera, affidata al quotidiano Resto del Carlino, arriva dopo un periodo di denunce, processi e accuse che hanno spaccato la famiglia. Graziano, che ha sempre sostenuto la sua capacità di intendere e volere, ha espresso la sua frustrazione per la mancanza di un confronto diretto con i figli.
Un rapporto in crisi
La lettera di Graziano si concentra soprattutto sulle vicende giudiziarie che hanno coinvolto i figli, in particolare Clara e Valentino. Secondo quanto ricostruisce il Resto del Carlino, la figlia Clara aveva chiesto al padre di continuare a versarle un assegno di mantenimento di 1.500 euro al mese, richiesta alla quale Graziano si era opposto. La controversia non è arrivata davanti al giudice perché Clara ha ritirato le proprie pretese. Tuttavia, il padre sostiene che i figli abbiano usato la loro vicenda familiare per promuovere un libro (nel caso di Valentino) o un disco (nel caso di Clara).
Le perizie hanno escluso l’incapacità di Graziano
Le perizie disposte nel corso del procedimento hanno però escluso che Graziano fosse incapace di intendere e di volere e, nel giugno scorso, il gip di Pesaro ha archiviato l’accusa di circonvenzione di incapace nei confronti di Arpino. Pochi giorni dopo, il 28 giugno, Graziano e Ambra si sono sposati a Monteciccardo, nel Pesarese. Alla cerimonia, celebrata davanti a pochi invitati, Valentino non c’era. Graziano, nella lettera, ricorda che «accuse, contestazioni, perizie» e quattro anni di scontri non possono essere cancellati da qualche dichiarazione pubblica.
La battaglia con Valentino
Lo scontro più duro è stato con Valentino, che nel 2024 è diventato amministratore di sostegno del padre in un momento in cui Graziano aveva problemi di salute. Il 4 marzo 2025, il giudice di Pesaro ha revocato l’incarico a Valentino dopo accertamenti che hanno riconosciuto a Graziano la piena capacità di intendere e di volere. La battaglia si è spostata sul terreno penale: Valentino ha denunciato Ambra Arpino, compagna del padre e oggi sua moglie, ipotizzando il reato di circonvenzione di incapace. Secondo la ricostruzione del campione, le somme coinvolte erano circa 200mila euro, uscite dai conti del padre a favore della donna.
Un passo indietro non è arrivato
Graziano e Ambra hanno sempre respinto questa versione, spiegando che si trattava anche di contributi alle spese della coppia e al mutuo dell’abitazione. Nella lettera, Graziano sostiene che nessuno sia andato da lui a dirgli: «Papà, forse abbiamo sbagliato. Proviamo a fare un passo indietro». Aspetta, però, un gesto diretto da parte dei figli, non soldi, libri o interviste. «Quell’abbraccio non è mai arrivato», scrive. La lettera, quindi, è un tentativo di riaprire un dialogo che, per il padre, è sempre stato aperto, ma mai risposto.
La lettera di Graziano Rossi rappresenta un tentativo di riconciliazione dopo anni di conflitti familiari. Mentre i figli si concentrano su questioni economiche e promozione personale, il padre cerca un confronto diretto, sperando in un passo indietro da parte dei figli. La sua richiesta di scuse rimane un segnale di apertura, ma non di chiusura, nel rapporto con i due figli.



