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domenica 27 Settembre 2026

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Lavori per la sicurezza idraulica iniziano a Santa Caterina d’Este

Lavori per la sicurezza idraulica iniziano a Santa Caterina d’Este, con interventi finanziati da 14,7 milioni di euro.

Lunedì 28 settembre 2026 hanno iniziato i primi lavori per la sicurezza idraulica nella Bassa Padovana, a Santa Caterina d’Este. L’assessore regionale Elisa Venturini ha sottolineato come l’intervento sia atteso da tempo e miri a ridurre i rischi di allagamenti. L’obiettivo principale è migliorare la gestione delle piene nei corsi d’acqua, favorendo il deflusso delle acque e riducendo la pressione sugli argini. L’intervento, finanziato con circa 14,7 milioni di euro di risorse regionali e statali, prevede la riattivazione del bacino come cassa di laminazione, un’azione che sarà realizzata nel secondo stralcio del progetto.

Intervento su punti cruciali del sistema idraulico

Il primo stralcio del progetto, completato con le attività di preparazione del cantiere, include la realizzazione di un nuovo manufatto di derivazione dal Fratta-Gorzone, il potenziamento della botte Tre Canne, un manufatto di scarico presso l’idrovora Anconetta e uno sfioro di emergenza. Il bacino, che si estende su circa 140 ettari, avrà una capacità massima di circa due milioni di metri cubi. L’assessore Venturini ha spiegato che l’intervento interviene su punti cruciali del sistema idraulico, con l’obiettivo di ridurre il rischio di allagamenti, in particolare lungo il Gorzone a monte della botte a sifone Tre Canne e alla confluenza con il canale Santa Caterina.

Le attività inizieranno con lo sfalcio della vegetazione e la pulizia della zona, attività visibili per i cittadini. L’intervento, che ha visto la consegna parziale dei lavori il 21 settembre, rappresenta un passo importante per la sicurezza del territorio e per la gestione sostenibile delle acque nella regione. La riattivazione del bacino come cassa di laminazione è prevista nel secondo stralcio del progetto.

Viabilità non interessata per almeno un mese

Per quanto riguarda la viabilità, non sono previste chiusure stradali per almeno un mese. Le eventuali modifiche alla circolazione saranno definite attraverso un piano condiviso tra il Comune e l’impresa incaricata. L’avvio delle attività non comporterà cambiamenti immediati alla viabilità. L’assessore Venturini ha concluso: «Ci sarà il tempo per valutare le soluzioni necessarie insieme al Comune e per informare i cittadini prima di ogni eventuale modifica». La fase preparatoria comprende anche l’allestimento del cantiere, i rilievi di dettaglio e le verifiche preliminari previste dal progetto. Il progetto, che mira a migliorare la gestione delle acque e a ridurre i rischi di allagamenti, è stato atteso da tempo e rappresenta un intervento significativo per la sicurezza del territorio. L’assessore Venturini ha sottolineato l’importanza dell’opera, che interviene su punti cruciali del sistema idraulico e punta a ridurre il rischio di allagamenti in una zona a rischio.

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