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domenica 27 Settembre 2026

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Mercati in attesa di dati macro su inflazione e tassi. Focus su USA, Eurozona e Giappone

Mercati in attesa di dati macro su inflazione e tasso. Focus su Usa, Eurozona e Giappone.

La settimana di contrattazioni finanziaria che inizia domani, lunedì 28 settembre 2026, sarà caratterizzata da dati macroeconomici cruciali, in particolare sul trend dell’inflazione nell’area euro e negli Stati Uniti. I trader seguiranno con attenzione le indicazioni che potranno influenzare le decisioni delle banche centrali, come la BCE di Christine Lagarde e la Fed di Kevin Warsh, sulle politiche di tasso. Tra i dati più attesi, i Non Farm Payrolls USA e l’inflazione UE e Eurozona, monitorati da istituzioni come la BCE. Inoltre, saranno resi noti altri dati dal fronte macroeconomico del Giappone, come l’indice dei prezzi al consumo di settembre e il tasso di disoccupazione di agosto. In Cina, sarà reso noto il dato relativo ai profitti industriali degli ultimi 12 mesi.

Dati macroeconomici chiave per il settore finanziario

La settimana si apre con la pubblicazione dei verbali relativi alla riunione di politica monetaria della Bank of Japan, che ha appena alzato i tassi. In Cina, sarà reso noto il dato relativo ai profitti industriali degli ultimi 12 mesi. Martedì 29 settembre, alle 6.30 ora italiana, la Reserve Bank of Australia annuncerà la propria decisione sui tassi di interesse. Alle 9 saranno annunciati in Spagna l’indice dei prezzi alla produzione e l’indice dei prezzi al consumo, dati determinanti per monitorare il trend dell’inflazione. Sempre alle 9 sarà reso noto il dato relativo alle vendite al dettaglio di agosto del Paese. Alle 11 ora italiana verrà pubblicato l’indice dei prezzi alla produzione dell’Italia di agosto.

Mercoledì 30 settembre, giorno clou per l’inflazione in Italia, Francia, Germania e USA, saranno resi noti diversi dati provenienti dal Giappone, come la produzione industriale e le vendite al dettaglio di agosto. In Cina, alle 3.30, saranno resi noti gli indici PMI e PMI Composite di settembre. Alle 8 verrà diffuso in Europa il dato sul PIL del Regno Unito del secondo trimestre, insieme all’indice nazionale dei prezzi delle case di settembre. Alla stessa ora arriveranno le vendite al dettaglio della Germania e l’indice dei prezzi alle importazioni tedesco di agosto.

Le indicazioni sui prezzi al consumo e sulle vendite al dettaglio saranno monitorate da istituzioni come la BCE per valutare le pressioni inflazionistiche.

Alle 8:45 saranno comunicati l’indice dei prezzi al consumo di settembre e l’indice dei prezzi alla produzione di agosto della Francia. Alle 9:55 saranno annunciati il tasso di disoccupazione in Germania di settembre e l’indice della fiducia dei consumatori e delle aziende in Italia, sempre di settembre. Alle 11 sarà comunicato l’indice dei prezzi al consumo di settembre dell’Italia, da parte dell’Istat. Lo stesso dato sarà diramato alle 12 in Portogallo. Ulteriori indicazioni sull’inflazione dell’Eurozona e dunque sulla possibile direzione dei tassi che sarà decisa dalla BCE giungeranno alle 14, con la pubblicazione dell’indice dei prezzi al consumo della Germania di settembre.

Giornata cruciale per i mercati USA e l’OPEC

Venerdì 2 ottobre, chiude la settimana il vertice OPEC, mentre saranno resi noti altri dati dal fronte macro del Giappone, come l’indice dei prezzi al consumo di settembre e il tasso di disoccupazione di agosto. Alle 11, in calendario le vendite al dettaglio in Italia di agosto e l’indice dei prezzi al consumo UE e dell’area euro di settembre, dato monitorato dalla BCE per misurare l’andamento delle pressioni inflazionistiche. Giornata cruciale negli Stati Uniti dove, alle 14.30, saranno resi noti i NFP (Non Farm Payrolls) di settembre, insieme al tasso di disoccupazione USA.

Alle 16, il calendario economico prevede la pubblicazione negli Stati Uniti degli ordinativi alle fabbriche e il dato relativo ai beni durevoli di agosto. La settimana si conclude con il vertice dell’OPEC di domenica 4 ottobre.

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