Sette turisti veneziani di Mirano hanno vissuto un’esperienza drammatica durante una sosta a Fiumicino, dove un minivan è stato distrutto e i loro zaini e un trolley sono stati rubati in un’ora. L’episodio, verificatosi il 25 settembre 2026, ha messo in evidenza i rischi di microcriminalità in una zona apparentemente sicura del comune vicino a Roma. I turisti, di ritorno da Lampedusa e diretti a Venezia, avevano noleggiato un minivan all’aeroporto per proseguire il viaggio verso nord.
Un’ora di sosta che si trasforma in tragedia
Dopo aver cenato in uno dei tanti locali della via Torre Clementina, i turisti hanno lasciato il mezzo nei parcheggi lungo la via, proprio di fronte al canale e a poca distanza dalla sede della guardia di finanza. L’area, apparentemente sicura e molto frequentata, non ha protetto i turisti da un furto che ha sconvolto il loro viaggio. Tornati al parcheggio verso le 21.30, hanno trovato il vetro del portellone posteriore bucato e frantumato: i ladri sono riusciti ad aprire lo sportello da quel varco, svuotando completamente il bagagliaio dei sei zaini e del trolley che contenevano tutti i loro effetti personali.
La reazione immediata dei commercianti ha salvato il viaggio. Senza la copertura d’emergenza fornita dai dipendenti di alcuni locali della zona, il viaggio di rientro in autostrada verso il Veneto sarebbe stato impossibile. I commercianti hanno offerto sacchi di nylon e nastro adesivo per mettere in sicurezza il lunotto posteriore, evitando che le schegge di vetro volassero via durante il tragitto.
Un appello per la sicurezza
Secondo quanto riferito dalle vittime, «dagli stessi operatori della zona è arrivata la conferma di come gli episodi di microcriminalità e le spaccate ai danni dei mezzi in sosta lungo la strada dei ristoranti siano ormai un fenomeno ricorrente». Non a caso, durante la serata si era alimentata anche la speranza di ritrovare la refurtiva: alcune ragazze hanno segnalato la presenza di altre valigie aperte e abbandonate in una piazzetta poco distante, rivelatesi poi appartenere a un’altra vettura colpita nella stessa zona. Un appello per la vigilanza e la collaborazione. I turisti hanno lanciato un appello: «Se notate le borse rovistate e lasciate lungo le vie limitrofe, avvisate tempestivamente le forze dell’ordine». L’esperienza ha lasciato un amaro ricordo, con i turisti che tornano a Venezia senza i loro effetti personali. L’episodio ha messo in luce i rischi di un’area turistica in cui la criminalità sembra crescere, nonostante l’aspetto di sicurezza.



