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domenica 27 Settembre 2026

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Salute

Una molecola per il cancro potrebbe rivoluzionare la menopausa: protegge le ossa e aiuta a perdere peso

Una molecola sviluppata per combattere il cancro potrebbe aiutare le donne in menopausa a preservare le ossa e perdere peso.

Una molecola sviluppata inizialmente per combattere il cancro potrebbe rivoluzionare la gestione degli effetti della menopausa, proteggendo le ossa e aiutando a perdere peso. La sostanza, denominata CADD522, è emersa come promettente in una ricerca condotta dalla University of East Anglia e pubblicata su npj drug discovery. I risultati preliminari suggeriscono che il farmaco potrebbe offrire una soluzione a due problematiche comuni tra le donne in post-menopausa: l’osteoporosi e l’aumento di peso. La molecola, testata su modelli animali con scompensi ormonali, ha dimostrato di migliorare la struttura ossea e ridurre l’accumulo di grassi senza alterare il metabolismo.

Da farmaco oncologico a trattamento per la salute ossea

Originariamente progettata come inibitore di una proteina che promuove lo sviluppo di tumori, la molecola CADD522 ha rivelato una risposta biologica inattesa. I ricercatori hanno osservato che l’inibizione di una specifica via di segnalazione molecolare interferisce con i meccanismi di degradazione del tessuto osseo che si attivano con il calo ormonale tipico della menopausa. Questo effetto ha reso la molecola promettente non solo per il trattamento del cancro, ma anche per la salute ossea e metabolica delle donne in età avanzata.

Effetti positivi su ossa e peso corporeo

Nei test condotti su modelli animali, la molecola ha dimostrato di migliorare significativamente la struttura scheletrica, aumentando il volume osseo e preservando l’architettura trabecolare interna delle ossa. Gli animali trattati con CADD522 hanno perso peso corporeo rispetto al gruppo di controllo, anche a parità di apporto calorico. Inoltre, le analisi hanno confermato una riduzione del grasso corporeo generale e un minore accumulo di adipe all’interno del midollo osseo, un fenomeno associato all’invecchiamento scheletrico. “Un particolare importante”, spiega Darrell Green, ricercatore della University of East Anglia, “è che molti farmaci oggi utilizzati contro l’osteoporosi agiscono sopprimendo completamente la perdita di tessuto osseo, e questo a volte può determinare problemi sul lungo periodo”. La molecola CADD522, invece, sembra agire in modo più equilibrato, preservando la densità ossea senza compromettere il fisiologico ciclo di rimodellamento osseo.

Un profilo di sicurezza favorevole

I risultati preliminari sulla tollerabilità del composto indicano un profilo di sicurezza favorevole. Test condotti su modelli murini e canini hanno confermato la fattibilità della somministrazione per via orale. Inoltre, le analisi di farmacocinetica su tessuti umani indicano che CADD522 viene metabolizzato più lentamente rispetto a quanto osservato nei modelli animali, un elemento che potrebbe tradursi in una maggiore stabilità terapeutica nei futuri studi clinici sull’uomo.

“Oggi i trattamenti per l’osteoporosi e la menopausa non mancano, ma molti sono gravati da effetti collaterali, problemi di sicurezza o schemi di somministrazione scomodi che rendono difficile l’aderenza terapeutica a lungo termine”, sottolinea Green. “Quello che abbiamo scoperto è un modo completamente nuovo di affrontare il problema: un farmaco originariamente sviluppato per fermare il cancro che potrebbe aiutare milioni di donne che affrontano la duplice sfida delle ossa fragili e dell’aumento di peso nella mezza età.”

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