Montebelluna ha approvato un piano per l’illuminazione pubblica che prevede un investimento complessivo di oltre 2,3 milioni di euro, con l’obiettivo di ridurre il consumo energetico del 63% entro il 2030. L’aggiornamento del Piano dell’Illuminazione Comunale (Picil) è stato esaminato in commissione lavori pubblici il 24 settembre 2026 e passerà al voto del consiglio comunale entro la fine del mese. L’obiettivo è migliorare l’efficienza energetica e rendere la rete di illuminazione più sostenibile e sicura.
Efficienza energetica e risparmio economico
Il piano si basa sui dati di consuntivo già misurati negli interventi realizzati tra il 2021 e il 2025, che hanno prodotto un risparmio energetico medio superiore al 58%. Il sindaco Adalberto Bordin ha sottolineato come il risparmio ottenuto, unito all’aumento delle ore di accensione dall’introduzione dell’illuminazione notturna, confermi l’efficacia della strategia adottata. L’obiettivo è continuare a investire in una programmazione pluriennale, intercettando finanziamenti disponibili per completare la transizione al Led. Il piano ha funzione programmatoria e ricognitiva: i 2,3 milioni non sono quindi già stanziati, ma gli interventi saranno realizzati progressivamente sulla base delle risorse disponibili e degli eventuali finanziamenti reperiti. L’obiettivo è continuare a investire con una programmazione pluriennale, intercettando anche tutte le opportunità di finanziamento disponibili.
La rete e i punti luce
La rete comunale di Montebelluna conta 4.911 punti luce e 134 quadri elettrici, di cui solo 1.432 (29%) sono già a tecnologia Led. Oltre 3.400 utilizzano tecnologie tradizionali e dovranno essere sostituiti progressivamente. Il piano indica come priorità l’aggiornamento di aree come Caonada e Guarda, dove sono previsti interventi per ridurre i consumi e migliorare la sicurezza.
Tra gli interventi più urgenti figura la sostituzione delle ultime 16 lampade al mercurio e di 29 vecchie lampade a ioduri metallici. Il piano prevede anche la messa a norma degli impianti e la sostituzione su larga scala delle lampade al sodio a partire dal 2028, insieme all’introduzione di sistemi di controllo a distanza. A lavori conclusi, il consumo energetico della rete dovrebbe ridursi di circa il 63%, con un risparmio stimato in 333 mila euro all’anno.
Il piano si basa su dati concreti e misurabili, che confermano l’efficacia della strategia adottata. L’aggiornamento del Picil è visto come uno strumento di programmazione, che permette di stabilire dove intervenire per primi. L’assessore Adriano Martignago ha spiegato che il piano non corrisponde a un stanziamento immediato, ma a una fotografia precisa della rete e a una strategia per migliorare l’efficienza energetica. Montebelluna si propone come esempio di città che punta sull’efficienza energetica e sull’innovazione nella gestione dell’illuminazione pubblica. L’obiettivo è continuare a investire in un percorso sostenibile, con un focus su aree critiche come Caonada, la zona industriale di Guarda e via Roma.



