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domenica 27 Settembre 2026

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Montebelluna lancia un piano per l’illuminazione sostenibile: 2,3 milioni per ridurre il consumo energetico

Montebelluna investe 2,3 milioni per migliorare l’illuminazione pubblica e ridurre il consumo energetico.

Montebelluna ha approvato un piano per l’illuminazione pubblica che prevede un investimento complessivo di oltre 2,3 milioni di euro, con l’obiettivo di ridurre il consumo energetico del 63% entro il 2030. L’aggiornamento del Piano dell’Illuminazione Comunale (Picil) è stato esaminato in commissione lavori pubblici il 24 settembre 2026 e passerà al voto del consiglio comunale entro la fine del mese. L’obiettivo è migliorare l’efficienza energetica e rendere la rete di illuminazione più sostenibile e sicura.

Efficienza energetica e risparmio economico

Il piano si basa sui dati di consuntivo già misurati negli interventi realizzati tra il 2021 e il 2025, che hanno prodotto un risparmio energetico medio superiore al 58%. Il sindaco Adalberto Bordin ha sottolineato come il risparmio ottenuto, unito all’aumento delle ore di accensione dall’introduzione dell’illuminazione notturna, confermi l’efficacia della strategia adottata. L’obiettivo è continuare a investire in una programmazione pluriennale, intercettando finanziamenti disponibili per completare la transizione al Led. Il piano ha funzione programmatoria e ricognitiva: i 2,3 milioni non sono quindi già stanziati, ma gli interventi saranno realizzati progressivamente sulla base delle risorse disponibili e degli eventuali finanziamenti reperiti. L’obiettivo è continuare a investire con una programmazione pluriennale, intercettando anche tutte le opportunità di finanziamento disponibili.

La rete e i punti luce

La rete comunale di Montebelluna conta 4.911 punti luce e 134 quadri elettrici, di cui solo 1.432 (29%) sono già a tecnologia Led. Oltre 3.400 utilizzano tecnologie tradizionali e dovranno essere sostituiti progressivamente. Il piano indica come priorità l’aggiornamento di aree come Caonada e Guarda, dove sono previsti interventi per ridurre i consumi e migliorare la sicurezza.

Tra gli interventi più urgenti figura la sostituzione delle ultime 16 lampade al mercurio e di 29 vecchie lampade a ioduri metallici. Il piano prevede anche la messa a norma degli impianti e la sostituzione su larga scala delle lampade al sodio a partire dal 2028, insieme all’introduzione di sistemi di controllo a distanza. A lavori conclusi, il consumo energetico della rete dovrebbe ridursi di circa il 63%, con un risparmio stimato in 333 mila euro all’anno.

Il piano si basa su dati concreti e misurabili, che confermano l’efficacia della strategia adottata. L’aggiornamento del Picil è visto come uno strumento di programmazione, che permette di stabilire dove intervenire per primi. L’assessore Adriano Martignago ha spiegato che il piano non corrisponde a un stanziamento immediato, ma a una fotografia precisa della rete e a una strategia per migliorare l’efficienza energetica. Montebelluna si propone come esempio di città che punta sull’efficienza energetica e sull’innovazione nella gestione dell’illuminazione pubblica. L’obiettivo è continuare a investire in un percorso sostenibile, con un focus su aree critiche come Caonada, la zona industriale di Guarda e via Roma.

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