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domenica 27 Settembre 2026

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Il servizio digitale per la salute mentale in Calabria: un primo passo verso la prevenzione

Nuovo servizio di psicologia sociosanitaria in Calabria, accessibile via cellulare e senza prenotazioni.

La Regione Calabria ha lanciato un nuovo servizio di psicologia sociosanitaria, denominato “Parliamone Insieme”, che mira a rendere più accessibile e immediato il supporto psicologico. Operativo dal 1° ottobre 2026, il servizio è stato presentato il 24 settembre 2026 e si propone come una forma di prevenzione che si avvicina alle persone attraverso la prossimità e l’innovazione digitale. Il servizio è accessibile senza ticket, ricetta o prenotazione, e si rivolge inizialmente ai giovani tra i 18 e i 30 anni, con l’obiettivo di facilitare il primo contatto con i servizi di supporto psicologico.

Un primo passo verso la prevenzione

“Parliamone Insieme” si basa su un’idea semplice ma efficace: rendere il servizio raggiungibile anche attraverso lo strumento che hanno sempre con sé, ovvero il cellulare. Questo permette di facilitare il primo contatto, da cui partire per ascoltare, orientare e, quando necessario, accompagnare la persona verso i servizi appropriati. L’obiettivo è creare una rete di supporto che si avvicini alle persone, anche quelle che non si sentono in grado di chiedere aiuto.

Il servizio è stato realizzato grazie al lavoro condiviso tra la Regione Calabria, l’Azienda Zero, l’ASP di Catanzaro e diversi professionisti. Sono coinvolti 48 psicologi, tra cui 34 che operano nelle Case della Comunità e 14 che offrono una prima assistenza psicologica digitale H24, attraverso telefono, WhatsApp Business e piattaforma regionale di telemedicina. L’innovazione digitale è vista come una risposta alle barriere che spesso ostacolano l’accesso ai servizi di salute mentale, soprattutto tra i giovani.

Monitoraggio e valutazione degli esiti

La Regione ha annunciato il monitoraggio della sperimentazione del servizio, con l’obiettivo di valutarne gli esiti e, in base ai risultati, decidere se estenderlo ad altre fasce d’età. L’importanza di questa valutazione è sottolineata da chi ha contribuito alla realizzazione del progetto: si auspica che non si limiti a contare accessi, telefonate o colloqui, ma si valuti ciò che accade dopo. Questo include la capacità di intercettare precocemente il disagio, l’appropriatezza degli invii, la continuità della presa in carico e la soddisfazione delle persone servite.

La sperimentazione ha già registrato numeri significativi: nel 2024 in Calabria sono stati registrati 22.714 accessi al Pronto Soccorso per motivi di natura psichiatrica. Questi numeri ricordano quanto sia importante intervenire prima che il disagio diventi emergenza. Il servizio, inoltre, mira a raggiungere i territori più fragili, con l’obiettivo di ridurre gli accessi impropri ai servizi di emergenza e di migliorare la soddisfazione delle persone che ne fanno uso. Il lavoro del presidente della Regione Roberto Occhiuto, dell’assessore Pasqualina Straface e della direttrice generale Iole Fantozzi ha permesso di realizzare un progetto che si basa su una parola semplice: “insieme”. Ma, come sottolinea la portavoce del CASM Rosaria Brancati, è altrettanto importante capire se questo modello funziona. Solo allora si potranno prendere decisioni basate sui dati e sulle esperienze reali delle persone coinvolte.

“Parliamone Insieme” non sostituisce i servizi specialistici, ma rappresenta una porta in più per chi ha bisogno di supporto. L’obiettivo è creare una rete di intervento precoce, accessibilità e prossimità, in linea con le linee guida del CASM (Centro di Assistenza Sociale e Medico). La sperimentazione è vista con fiducia, ma è necessario capire se questo modello funziona realmente nella vita delle persone. Solo allora si potranno prendere decisioni concrete per il futuro.

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