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domenica 27 Settembre 2026

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Siracusa, chiarimenti su cauzioni versate a Siam. Cavallaro chiede trasparenza

Siracusa, chiarimenti su cauzioni versate a Siam. Cavallaro chiede trasparenza

La questione del deposito cauzionale richiesto da Aretusacque nelle prime bollette ha suscitato preoccupazioni tra i cittadini di Siracusa. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Paolo Cavallaro, ha espresso la necessità di chiarire dove siano finiti i depositi cauzionali eventualmente versati dagli utenti a Siam, il precedente gestore del servizio idrico. La richiesta, formulata in una nota ufficiale, mira a garantire trasparenza e correttezza nella gestione delle somme versate dagli utenti per garantire il servizio.

Trasparenza richiesta per i depositi cauzionali

Cavallaro ha sottolineato che prima di chiedere nuovi soldi ai cittadini, è doveroso ricostruire con assoluta trasparenza cosa sia accaduto alle somme eventualmente già versate a garanzia del servizio. La regolazione Arera prevede la possibilità per il gestore del servizio idrico di richiedere un deposito cauzionale, stabilendone limiti, condizioni ed esenzioni. Tuttavia, non si ritiene corretto sostenere genericamente che la cauzione sia sempre illegittima, ma occorre verificare se, nel caso concreto di Siracusa, sia stata applicata correttamente.

La disciplina Arera prevede la restituzione del deposito cauzionale alla cessazione degli effetti del contratto di somministrazione. Lo stesso Regolamento del Servizio Idrico Integrato oggi pubblicato da Aretusacque stabilisce, agli artt. 17 e 19, la restituzione del deposito alla risoluzione o chiusura del rapporto contrattuale. Proprio per questo occorre comprendere come siano stati regolati, nel subentro da Siam ad Aretusacque, i rapporti contrattuali già esistenti e gli eventuali depositi cauzionali ad essi collegati.

Subentro di Aretusacque e gestione dei rapporti

Aretusacque è subentrata a Siam nella gestione del servizio idrico e gli atti dell’affidamento prevedono il subentro nei rapporti giuridici in essere relativi al servizio. Diventa allora indispensabile sapere che fine abbiano fatto i depositi cauzionali eventualmente già versati dagli utenti a Siam. Se quei depositi sono stati restituiti agli utenti nelle fatture finali, occorre darne evidenza. Se invece sono stati trasferiti o comunque considerati nell’ambito del subentro ad Aretusacque, bisogna chiarire come siano stati contabilizzati e come vengano considerati rispetto al deposito oggi richiesto. La regolazione Arera esclude la richiesta del deposito per gli utenti domiciliati con consumi non superiori a 500 metri cubi annui. È quindi necessario conoscere quale trattamento sia stato riservato a chi aveva già scelto questa modalità di pagamento e l’ha dovuta rinnovare esclusivamente per effetto del passaggio al nuovo gestore.

Per queste ragioni, Cavallaro ha già presentato una formale richiesta di accesso agli atti al Comune di Siracusa, trasmessa per conoscenza anche all’ATI e ad Aretusacque. L’obiettivo è conoscere l’ammontare e la destinazione degli eventuali depositi cauzionali detenuti da Siam alla cessazione della gestione, gli atti sulla cui base Aretusacque sta applicando il nuovo deposito e le somme complessivamente fatturate e incassate a tale titolo. Attendiamo i documenti e i dati richiesti: sulla base di quelli sarà possibile stabilire se il deposito applicato da Aretusacque sia stato correttamente richiesto e se tutte le posizioni pregresse degli utenti siano state regolarmente definite.

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