Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato la cancellazione degli standard sulle emissioni introdotti durante l’amministrazione di Joe Biden. La decisione, resa nota il 27 settembre 2026, elimina il mandato per veicoli elettrici e a basse emissioni, un provvedimento volto a ridurre l’impatto ambientale e a promuovere l’uso di tecnologie pulite. La misura, varata nel 2024, era considerata difficile da rispettare per i produttori senza un significativo incremento dell’offerta di modelli elettrici.
Un cambiamento di rotta per l’industria automobilistica
Secondo Trump, la nuova politica porterà a prezzi più bassi e permetterà alle famiglie di risparmiare sull’acquisto di un’auto nuova. “Questi nuovi standard elimineranno gli sprechi dalla produzione di auto in America”, ha scritto il presidente su Truth, sottolineando che la revisione delle regole consentirà ai produttori americani di avere maggiore libertà nella scelta delle tecnologie da utilizzare. “Ogni produttore, da General Motors a Ford fino a Stellantis, mi ha chiamato dicendo di voler produrre qui, e ora può farlo”, ha dichiarato il presidente.
La decisione arriva a meno di sei settimane dalle elezioni di midterm, mentre i Repubblicani puntano a mantenere il controllo del Congresso. Tra gli elettori, intanto, resta centrale la questione del costo della vita, compreso l’aumento dei prezzi del carburante. Le critiche degli ambientalisti sono state immediate: il Sierra Club, una delle principali associazioni ambientaliste statunitensi, ha contestato la scelta dell’amministrazione Trump, sostenendo che l’allentamento degli standard potrebbe aumentare i costi per gli automobilisti.
Le famiglie già non riescono a permettersi i beni di prima necessità e ora Donald Trump vuole rendere ancora più costoso guidare
“Le famiglie già non riescono a permettersi i beni di prima necessità e ora Donald Trump vuole rendere ancora più costoso guidare”, ha dichiarato Katherine García, direttrice della campagna “Clean Transportation for All” del Sierra Club. Secondo García, veicoli meno efficienti nei consumi comporterebbero un maggiore consumo di carburante e, di conseguenza, una maggiore spesa per gli automobilisti, oltre a un aumento delle emissioni. Critiche sono arrivate anche dall’ex segretario ai Trasporti dell’amministrazione Biden, Pete Buttigieg, che ha sostenuto che l’abbassamento degli standard rischia di favorire la Cina nella corsa alle tecnologie pulite.
Un piano per mettere nel mirino le iniziative di Biden
La misura è parte di un più ampio piano per mettere nel mirino diverse iniziative dell’era Biden finalizzate a ridurre le emissioni di gas serra e il consumo di combustibili fossili. Per Trump, la svolta ha segnato “una grande giornata per i lavori dell’auto americana e per gli acquirenti di automobili”. Tuttavia, l’effetto su posti di lavoro e sostenibilità rimane dibattuto, con opinioni contrastanti tra i diversi settori e i diversi gruppi politici. “I posti di lavoro nel settore manifatturiero americano sono diminuiti sotto Trump, anche nell’industria automobilistica. La sua strategia ha fallito e fallirà anche questa”, ha scritto sui social Buttigieg. La decisione ha suscitato reazioni da parte di diversi settori, con un dibattito acceso su come la politica energetica degli Stati Uniti si evolve nel contesto globale.



