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lunedì 28 Settembre 2026

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Esteri

Aiuti umanitari a Oleshky con droni, la Russia blocca l’accesso

L’Ucraina consegna 4 tonnellate di cibo a Oleshky con droni, mentre la Russia blocca l’accesso. Una crisi umanitaria in rapida evoluzione.

L’Ucraina ha consegnato 4 tonnellate di cibo alla città di Oleshky, occupata dai russi, tramite droni, in un’operazione di soccorso che ha suscitato attenzione internazionale. La Russia, però, ha bloccato gli aiuti, ostacolando l’evacuazione e l’accesso a beni essenziali per i circa 2.000 civili rimasti in città. La situazione, già drammatica, si è aggravata dopo la distruzione della diga di Kakhovka nel giugno 2023, che ha causato allagamenti e distruzione di infrastrutture vitali.

Una crisi umanitaria in rapida evoluzione

Oleshky, situata nella regione di Kherson, è diventata un simbolo della sofferenza umanitaria. Secondo le organizzazioni internazionali, i residenti affrontano una crisi in continuo peggioramento, con carenze croniche di cibo, medicinali, acqua e elettricità. La distruzione della diga ha reso la città un’area inabitabile, con centinaia di abitazioni distrutte e sistemi fognari compromessi. Solo a Oleshky, nell’alluvione, sono morte almeno tra 200 e 300 persone. “Le persone giacciono sulle strade, marciscono, senza sepoltura. Oggi, nel seminterrato dell’ospedale, proprio quello che non ha elettricità da quattro anni, ci sono più di 100 cadaveri”, ha raccontato Tetyana Hasanenko, dipendente dell’amministrazione militare della città di Oleshky. La situazione è così drammatica che i residenti si basano soprattutto sui propri orti per procurarsi il cibo, mentre i raid dei droni e i saccheggi delle truppe russe rendono la vita quotidiana insostenibile.

La Russia ostacola l’evacuazione e l’accesso umanitario

La Russia ha impedito l’evacuazione dei civili e ha ostacolato attivamente le consegne di aiuti, anche se effettuate con i droni. L’amministrazione regionale ha spiegato che le forze ucraine inviano aiuti con i droni oltre il Dnipro da marzo, ma i dettagli delle operazioni non vengono resi pubblici per motivi di sicurezza. Il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, ha chiesto alle organizzazioni internazionali di garantire l’accesso umanitario, accusando la Russia di provocare deliberatamente una catastrofe umanitaria.

La Russia blocca l’accesso a cibo e medicine, ostacolando la consegna degli aiuti umanitari e l’evacuazione dei civili. La missione delle Nazioni Unite in Ucraina ha definito la situazione a Oleshky “disperata”, con migliaia di civili che affrontano “una grave minaccia per la loro vita, una carenza di cibo e l’assenza di accesso alle cure mediche”. Michael O’Flaherty, Commissario per i diritti umaniti del Consiglio d’Europa, ha dichiarato di essere “allarmato per il rapido peggioramento della crisi umanitaria”.

La Russia non ha ancora confermato la propria disponibilità a permettere lo svolgimento della missione di evacuazione. Il difensore civico per i diritti umani dell’Ucraina, Dmytro Lubinets, ha dichiarato che la Russia non ha ancora confermato la propria disponibilità a permettere lo svolgimento della missione di evacuazione. Senza un accesso concordato, i volontari non possono entrare autonomamente in città.

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