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martedì 29 Settembre 2026

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Cronaca

Amanda Knox torna a Perugia per chiudere un passato doloroso

Amanda Knox torna a Perugia per ricordare Meredith Kercher e chiudere un capitolo tormentato, dopo anni di sofferenza e accuse.

Amanda Knox ha fatto un passo significativo nella sua vita, tornando a Perugia, la città in cui si consumò l’omicidio di Meredith Kercher nel novembre 2007. Nella lunga intervista a Verissimo, su Canale 5, la donna ha spiegato che il motivo del suo ritorno è stato quello di dire addio a una parte del suo passato. “Sono tornata per incontrare il pubblico ministero Giuliano Mignini e un pò come passaggio di lutto”, ha detto Knox, sottolineando come la sua vita fosse stata “strappata” da ciò che era stato. La sua visita non è solo un atto di ricordo, ma anche un modo per trovare pace e chiudere un ciclo che ha avuto un impatto profondo sulla sua esistenza.

Ricordi legati alle cose semplici

Knox ha ricordato Meredith Kercher come una persona “intelligente, brava” e “la persona di più buon senso” che aveva conosciuto. “Si prendeva cura di me perché io ero più ingenua e disinibita”, ha detto, rievocando le relazioni e le situazioni quotidiane che hanno caratterizzato la loro convivenza. Tra i ricordi più significativi, ha menzionato i momenti in cui Meredith si sdraiava sul terrazzino per leggere un romanzo giallo mentre lei suonava la chitarra vicino a lei. “Voglio ricordare quelle cose”, ha aggiunto, “ma attaccato al ricordo di lei c’è quello di tutta la sofferenza che ho provato dopo”.

Una ragazza che non sono più. Knox ha concluso l’intervista con una frase che ha espresso il dolore e la distanza dal passato. “Una ragazza che non sono più”, ha detto, riferendosi a se stessa, come se il passato che ha vissuto a Perugia non fosse più parte della sua identità. Questa frase ha sottolineato l’importanza del momento in cui ha fatto ritorno, non solo per ricordare, ma anche per trovare pace.

La verità e le accuse

Nel corso dell’intervista, Amanda Knox ha anche parlato di Patrick Lumumba, che aveva accusato del delitto ma si è rivelato estraneo al caso e quindi prosciolto. Tuttavia, è rimasto in carcere per 14 giorni. Per questo, Knox è stata definitivamente condannata per calunnia. “Gli ho chiesto scusa ma per lui non basta”, ha detto, “perché ritiene che è colpa mia quello che è successo”. Knox e l’ex fidanzato Raffaele Sollecito sono stati definitivamente assolti per l’accusa di omicidio, ma il loro caso ha segnato una parte importante della loro vita. “Perché sono stata strappata dalla mia vita e volevo tornare per onorare il passato e quella vita che abbiamo vissuto”, ha spiegato, rivelando un sentimento di lutto e di riconciliazione con il passato.

Un femminicidio ma di una donna che si ricorda. Knox ha sottolineato che l’omicidio di Meredith Kercher è stato un femminicidio, ma ha anche sottolineato che è una donna che si ricorda quando parla del delitto. Questa frase ha espresso un’idea profonda: il ricordo di Meredith non è solo un atto di lutto, ma anche un modo per onorare la sua vita e il suo contributo al passato di Knox.

La sua visita a Perugia, quindi, non è solo un atto di ricordo, ma anche un modo per trovare pace e chiudere un ciclo che ha avuto un impatto profondo sulla sua esistenza. “Perché sono stata strappata dalla mia vita e volevo tornare per onorare il passato e quella vita che abbiamo vissuto”, ha spiegato, rivelando un sentimento di lutto e di riconciliazione con il passato.

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