Il campanile di San Verano a Peccioli, chiesa principale della piccola capitale dell’alta Valdera, è al centro di un dibattito tra l’Ordine degli architetti di Pisa e i progettisti del sistema-Peccioli. Gli esperti esprimono perplessità sul progetto che prevede l’inserimento di un ascensore panoramico all’interno della torre storica, ritenendo che il concetto di “restauro conservativo” possa non coincidere con l’idea di modifiche necessarie per realizzare l’accesso. Il presidente dell’Ordine, Leonardo Germani, ha sottolineato come il campanile non sia stato progettato per offrire una vista panoramica, ma per svolgere la sua funzione originaria. Gli architetti hanno espresso preoccupazione per il rispetto della destinazione d’uso dell’edificio e per la possibilità di compromettere il suo valore storico.
Un progetto che va oltre il valore del bene
Secondo gli architetti, il desiderio di rendere accessibile la vista panoramica a anziani e portatori di disabilità, pur legittimo, potrebbe non dover necessariamente implicare l’aggiunta di un ascensore. “Si parla di turismo inclusivo, un intento lodevole e condivisibile – ha detto Germani – ma crediamo che non debba implicare la creazione di attrazioni che vadano oltre il valore del bene stesso”. L’Ordine degli architetti ha sottolineato come il termine “conservativo” nel contesto del restauro possa apparire contraddittorio se si deve apportare un cambiamento strutturale per permettere l’inserimento dell’ascensore. La questione della reversibilità, ovvero la possibilità di tornare al precedente stato dell’edificio, è stata considerata estremamente delicata.
Non siamo per la mummificazione di piazze o spazi storici, ma per l’utilizzo pieno e variegato di un luogo, ad esempio una piazza che la mattina è mercato, il pomeriggio è luogo di incontro di famiglie e la sera si anima con intrattenimento. Gli esperti hanno quindi chiesto attenzione massima nel progettare un intervento che non comprometta il valore storico dell’edificio.
Un equilibrio tra innovazione e rispetto del patrimonio
Peccioli, nota per le sue progettualità lungimiranti, si distingue per l’attenzione alle competenze internazionali e per le vocazioni artistiche del territorio. Tuttavia, gli architetti hanno espresso la necessità di un equilibrio tra innovazione e rispetto del patrimonio storico. “Non siamo per la mummificazione di piazze o spazi storici – hanno concluso – anzi siamo per l’utilizzo pieno e variegato di un luogo, ad esempio una piazza che la mattina è mercato, il pomeriggio è luogo di incontro di famiglie e la sera si anima con intrattenimento”. La proposta di un ascensore, pur se intesa come un passo verso l’inclusività, potrebbe alterare l’identità originaria del campanile. Gli esperti hanno quindi chiesto attenzione massima nel progettare un intervento che non comprometta il valore storico dell’edificio.
Il progetto, se realizzato, potrebbe diventare un esempio di come l’innovazione possa coesistere con il rispetto del patrimonio, ma solo se accompagnata da una riflessione approfondita e una gestione attenta del cambiamento. Gli architetti di Pisa, pur riconoscendo l’importanza del turismo inclusivo, hanno sottolineato la necessità di trovare alternative che non alterino la natura e la funzione originale dell’edificio.
La discussione sull’ascensore per il campanile di San Verano rappresenta un caso emblematico del dibattito tra modernità e conservazione. Gli architetti di Pisa, pur riconoscendo l’importanza del turismo inclusivo, hanno sottolineato la necessità di trovare alternative che non alterino la natura e la funzione originale dell’edificio. Il progetto, se realizzato, potrebbe diventare un esempio di come l’innovazione possa coesistere con il rispetto del patrimonio, ma solo se accompagnata da una riflessione approfondita e una gestione attenta del cambiamento.



