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lunedì 28 Settembre 2026

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Cultura

La dimenticanza, un’esperienza teatrale tra storia e ribellione

Al teatro Socjale di Piangipane debutta “La dimenticanza”, spettacolo ispirato a una storia vera.

Un’esperienza teatrale ispirata a una storia vera

Al teatro Socjale di Piangipane, in provincia di Ravenna, debutta in prima nazionale “La dimenticanza”, un’opera teatrale che racconta la vita di una donna contadina del fine Ottocento. L’allestimento, diretto da Luigi Dadina, è frutto della collaborazione tra lui, Laura Gambi e Livia Tura, con la consulenza storica e drammaturgica di Cesare Albertano. L’opera si ispira al romanzo “La forza e il destino”, scritto da Saturno Carnoli e Guido Pasi, e si basa su una nuova ricerca storica derivata da un fascicolo processuale recentemente reso disponibile dall’Archivio di Stato. La pièce, che apre la rassegna Al Socjale, è un’esperienza unica, che mescola storia, dramma e riflessione filosofica.

La storia di Rita Barbieri è un racconto di ribellione e sacrificio. La protagonista, una giovane contadina, si innamora di Achille e rimane incinta. Il giovane la allontana e la diffama, spingendola a un atto di ribellione estremo: la pugnalata davanti a tutta la comunità, che le costa l’assoluzione al processo. Dopo essere emigrata negli Stati Uniti grazie all’aiuto di un cugino, Michele, con cui si sposa, Rita realizza un sogno americano, diventando ricca e rispettata. Tuttavia, il suo matrimonio è segnato da tradimenti, soprattutto da parte di Michele, che la tradisce fin dentro i legami più intimi.

Un’opera a posti limitati e con ingresso speciale

“La dimenticanza” è uno spettacolo a posti limitati, con rappresentazioni che si svolgono dal 6 al 18 ottobre 2026, con orario alle 21. Sono previste repliche pomeridiane alle ore 16 il 11 e il 18 ottobre. Il pubblico è invitato a prenotare i posti in prevendita su ravennateatro.com o al Rasi, giovedì dalle 16 alle 18. Alle abbonate e agli abbonati a La Stagione dei Teatri 2026-2027 è riservato un ingresso speciale a 9 €. L’opera, che si svolge al Teatro Socjale di Piangipane, è un’occasione imperdibile per chi ama il teatro e la storia.

La pièce esplora la dualità di una donna tra ribellione e sogno americano. La storia di Rita sembra racchiudere due facce: da una parte la ribellione a un mondo patriarcale, dall’altra il cinismo del sogno americano. La donna, bloccata in un tempo sospeso, vive tra memorie congelate e dimenticate, tra ciò che resta e ciò che non riesce più a riconoscere. La domanda che chiude la pièce, “Che cosa resta della donna che era partita?”, invita il pubblico a riflettere su ciò che si perde e ciò che si lascia indietro per diventare un’altra persona.

La rappresentazione, con la partecipazione di Laura Redaelli e Livia Tura, in video Roberto Magnani, è un’esperienza che tocca le radici del passato e si rivolge a chi cerca un legame con la storia e con l’identità. L’opera, con la sua intensità emotiva e la sua profondità storica, è un’esperienza unica e coinvolgente.

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