Gianluca Marinangeli, attore, autore e regista marchigiano, ha concluso con successo la sua tournée in Uruguay con il monologo “La sindrome del terzo panino”, produzione di Sogni e Sipari APS. L’esperienza, che ha visto lo spettacolo esibirsi in luoghi significativi della scena culturale uruguaiana come il Teatro Casa de la Cultura di Maldonado e il MACA – Museo de Arte Contemporáneo Atchugarry di Punta del Este, ha ricevuto un riscontro di pubblico importante e ha aperto nuove prospettive di collaborazione tra Italia e Uruguay.
Un viaggio che supera confini e distanze
“La sindrome del terzo panino”, scritto, diretto e interpretato da Marinangeli, racconta con leggerezza e ironia la storia di un uomo che riflette sulle scelte della vita e sui sogni lasciati indietro. La pièce, profondamente personale, ha trovato un eco universale anche tra il pubblico uruguaiano, che ha riconosciuto nelle emozioni e nelle domande raccontate sul palcoscenico una dimensione condivisa. Il teatro riesce a superare confini, lingue e distanze, come ha confermato Marinangeli vedendo il pubblico ridere e emozionarsi. La tournée ha rappresentato molto più di due semplici repliche all’estero: è stata un’occasione per incontrare un pubblico distante migliaia di chilometri, ma capace di riconoscersi nelle emozioni e nelle domande raccontate. L’esperienza ha rafforzato un ponte tra Italia e Uruguay costruito negli anni attraverso la drammaturgia e le collaborazioni internazionali. Un ruolo chiave nell’organizzazione del progetto è stato svolto da Monica Menosse Hutton, impegnata nel favorire lo scambio teatrale e culturale tra i due Paesi.
Collaborazioni e scambi culturali
Accanto alle rappresentazioni, la tournée ha incluso anche il workshop “In Scena Insieme”, ideato da Marinangeli insieme alla psicologa e sessuologa Dott.ssa Veronica Rossi. Il percorso, dedicato alla coppia, utilizza strumenti teatrali, improvvisazione e ascolto per esplorare comunicazione, fiducia e complicità. L’esperienza uruguaiana ha quindi assunto un significato particolare anche per Sogni e Sipari APS, realtà marchigiana impegnata da anni nella produzione teatrale e nella formazione.
«Sono partito dall’Italia con il desiderio di capire se una storia così personale potesse parlare anche a persone culturalmente lontane da me. Torno con una risposta molto forte: le domande che ci facciamo sulla vita, sui sogni che avevamo da bambini, sulle occasioni perse e sulla possibilità di ricominciare appartengono a tutti», ha dichiarato Marinangeli. La tournée ha confermato che le domande sulla vita sono universali. La tournée in Uruguay non rappresenta quindi un punto di arrivo, ma un’occasione per sviluppare nuove repliche in Italia e all’estero, collaborazioni internazionali, spettacoli e workshop. Un viaggio iniziato nelle Marche e arrivato dall’altra parte dell’Atlantico che lascia una certezza: “La sindrome del terzo panino” può continuare a viaggiare.



