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lunedì 28 Settembre 2026

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Ambiente

Un mare da salvare, a Marina Dorica inizia la raccolta volontaria dei rifiuti in mare

A Marina Dorica si avvia un progetto per la raccolta dei rifiuti in mare, coinvolgendo diportisti e aziende.

Un mare da salvare, a Marina Dorica inizia la raccolta volontaria dei rifiuti in mare, un progetto promosso da Valpaint, Garbage Group e Marina Dorica. L’iniziativa, avviata il 21 settembre 2026 e in programma fino al 31 ottobre, coinvolge diportisti e regatanti, che possono raccogliere i rifiuti durante le attività nautiche e consegnarli in appositi contenitori. L’obiettivo è trasformare un gesto volontario in un’azione concreta di tutela ambientale e in un dato misurabile sul fenomeno del marine litter lungo la costa anconetana.

Un progetto concreto per la sostenibilità

La raccolta dei rifiuti non è solo un atto di volontariato, ma un’attività che si traduce in dati utili per comprendere e gestire il problema del marine litter. I rifiuti recuperati saranno quantificati e analizzati, permettendo di costruire un primo quadro sull’impatto dei rifiuti in mare. L’iniziativa è supportata da Garbage Group, che coordina le attività di raccolta e monitoraggio, e da unità marine classe Pelikan, che contribuiscono al controllo e alla gestione del territorio marittimo. La collaborazione tra aziende, tecnologia e comunità è il cuore del progetto. Valpaint ha messo a disposizione i kit per la raccolta, composti da sacchi e guanti, mentre Garbage Group ha predisposto i contenitori e gestisce la fase successiva. La collaborazione tra aziende e comunità nautica rappresenta un passo importante per la sostenibilità, trasformando la sensibilità ambientale in comportamenti concreti.

Un impegno per il territorio e la comunità

La marina Dorica, come luogo di aggregazione, svolge un ruolo chiave nel progetto. «La marina non è soltanto un luogo dove si ormeggiano le imbarcazioni, ma una comunità che può diventare parte attiva nella tutela dell’ambiente in cui naviga», ha sottolineato Alessandro Domogrossi, direttore di Marina Dorica. L’iniziativa è patrocinata da AnconAmbiente S.p.A., che ha sottolineato l’importanza della responsabilità individuale e del collegamento tra tutela del mare e del territorio.

Il progetto mira a creare un modello replicabile per la tutela del mare. Con questo progetto, si cerca di favorire un comportamento concreto e facilmente replicabile, trasformando la sensibilità ambientale in azioni quotidiane. L’obiettivo è verificare la possibilità di costruire un modello replicabile, in cui chi naviga non sia soltanto fruitore del mare, ma possa contribuire direttamente alla sua tutela, fornendo informazioni utili sulla presenza e sulla tipologia dei rifiuti intercettati.

Per Paolo Baldoni, Ceo di Garbage Group, il valore dell’iniziativa sta anche nella possibilità di costruire una maggiore conoscenza del fenomeno: «Raccogliere un rifiuto significa innanzitutto sottrarlo al mare, ma oggi abbiamo la possibilità di fare un passo ulteriore: registrare, quantificare e analizzare ciò che viene recuperato. È attraverso questi dati che la raccolta può trasformarsi in conoscenza e la conoscenza in strumenti più efficaci di prevenzione e gestione del marine litter». Il progetto mette così in relazione impresa, tecnologia e comunità nautica. Da una parte, l’impegno di Valpaint nel contribuire concretamente alla realizzazione dell’iniziativa, mettendo a disposizione risorse e supporto, anche attraverso la fornitura dei kit; dall’altra la componente tecnica e operativa di Garbage Group, con contenitori, attività di raccolta e monitoraggio; infine il ruolo di Marina Dorica come luogo di aggregazione e punto di riferimento per i diportisti.

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