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lunedì 28 Settembre 2026

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Il Porto di Reggio Calabria si prepara a un grande passo verso il futuro: evento per il Sistema Portuale dello Stretto

Reggio Calabria ospiterà un workshop per il futuro del porto e del sistema portuale dello Stretto, il 6 ottobre 2026.

Il 6 ottobre 2026, a Reggio Calabria, si terrà un workshop istituzionale che segnerà un importante passo verso la rinascita economica, infrastrutturale e tecnologica dell’area metropolitana reggina. L’evento, organizzato dalla Casa del Made in Italy di Reggio Calabria in collaborazione con Energia Media, si concentrerà sulle potenzialità del Porto di Reggio Calabria nel Sistema Portuale dello Stretto, con l’obiettivo di definire una visione strategica per il futuro del territorio. L’iniziativa, che si svolgerà nella prestigiosa Sala Conferenze “Francesco Perri” del Palazzo Corrado Alvaro in Piazza Italia, rappresenta un’occasione unica per confrontarsi su temi chiave per lo sviluppo del sud Italia.

Un’infrastruttura strategica per il Mediterraneo

Il Sistema Portuale dello Stretto è considerato una delle infrastrutture più rilevanti del bacino del Mediterraneo, con un ruolo cruciale per la crescita a lungo termine dell’area metropolitana di Reggio Calabria. L’obiettivo del workshop è di trasformare il porto in un fulcro pulsante di un vasto ecosistema territoriale, dove infrastrutture fisiche, centri urbani, tessuto imprenditoriale, servizi pubblici e innovazione tecnologica possano collaborare per creare nuove opportunità di crescita. La discussione si concentrerà su come il porto possa evolvere da un semplice luogo di transito a una piattaforma integrata, in grado di attirare investimenti, stimolare filiere produttive e migliorare la qualità della vita dei cittadini.

Un dibattito tra istituzioni, esperti e rappresentanti locali

La giornata di lavoro, che si svolgerà tra le 09:30 e le 13:30, vedrà la partecipazione di importanti figure istituzionali e settoriali. Tra i relatori principali figurano il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto Francesco Rizzo, il Direttore Marittimo Giuseppe Sciarrone, l’Assessore comunale Marco Franchini e esperti come il docente universitario Emilio Errigo. I sindaci di Villa San Giovanni, Scilla, Bagnara Calabra e Montebello Jonico saranno rappresentanti dei territori limitrofi, mentre i tecnici di alto livello, come Felice Arena e Simone Pompili, forniranno supporto e stimoli per il dibattito. L’evento si pone l’obiettivo di creare tavoli di confronto permanenti, in grado di mettere in sinergia il sistema portuale, i Comuni dell’Area dello Stretto, le imprese locali e nazionali, nonché il settore della ricerca scientifica.

Un tema centrale del dibattito sarà l’infrastruttura invisibile, ovvero la rete di servizi primari che determina la modernità e l’operatività di uno scalo portuale. Elementi come la gestione dell’acqua, l’efficienza energetica, la mobilità sicura e la connettività digitale saranno analizzati per comprendere come possano contribuire alla competitività del territorio. L’obiettivo è programmare reti resilienti, implementare processi di elettrificazione avanzati e garantire una diffusa digitalizzazione, attraverso un confronto diretto tra l’Autorità portuale e le aziende che gestiscono i servizi sul campo.

La ZES Unica come strumento strategico per il Mezzogiorno

Un altro aspetto chiave del workshop sarà l’importanza della ZES Unica per l’intero Mezzogiorno. Questo strumento governativo rappresenta una risorsa formidabile per semplificare l’amministrazione e incentivare investimenti, elementi essenziali per favorire l’insediamento di nuove realtà imprenditoriali e la creazione di poli logistici interconnessi con l’area portuale. L’evento vedrà la partecipazione di figure istituzionali e economiche di alto profilo, tra cui il Sottosegretario di Stato Luigi Sbarra, il Presidente della Camera di Commercio Antonino Tramontana e rappresentanti di Confindustria e Confapi. L’obiettivo è discutere le opportunità economiche e definire strategie per coglierle al meglio, con un focus su innovazione, digitale e sostenibilità.

Il workshop del 6 ottobre 2026 rappresenta solo il primo passo di un lungo percorso volto a costruire una rete permanente di stakeholder territoriali. L’evento si pone l’obiettivo di analizzare non solo le potenzialità del porto, ma anche le criticità storiche che ne frenano lo sviluppo. L’obiettivo finale è proporre un piano d’azione condiviso, che possa essere sviluppato in modo sinergico e operativo nei mesi successivi. Le conclusioni dell’incontro, previste per le 13:15, saranno dedicate a condensare il dibattito in tre o cinque priorità condivise, che potranno essere di natura infrastrutturale, ambientale o legate allo sviluppo digitale e ai servizi essenziali.

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