Una rissa a Porta Venezia ha scosso la zona nel weekend, con sedie lanciate in mezzo alla strada e tensioni che si sono riversate nel dehors di un locale. L’episodio, reso noto dal consigliere comunale Marco Cagnolati, ha suscitato preoccupazioni tra i residenti, che denunciano un aumento di episodi di violenza e disordine. “Siamo stanchi” ha scritto Paolo Sassi, imprenditore del settore, sottolineando che i fatti si ripetono nonostante le segnalazioni e i controlli. La situazione, secondo Cagnolati, mette in luce un problema strutturale: “Non possiamo continuare ad affrontare ogni episodio come se fosse un fatto isolato”. La rissa, avvenuta nei pressi del Memà, ha visto sedie diventare strumenti di conflitto, con i protagonisti che si sono scagliati addosso a quelle del dehors. I residenti chiedono risposte concrete e misure efficaci per garantire la sicurezza.
Un problema che si ripete
La rissa a Porta Venezia non è un episodio isolato, ma fa parte di una serie di eventi che hanno messo in luce le problematiche legate alla cosiddetta “malamovida”. Cagnolati ha sottolineato che, nonostante mesi di richieste, segnalazioni e interventi, la situazione non si è migliorata. “Queste sono ancora le immagini alle quali siamo costretti ad assistere a Porta Venezia”, ha detto il consigliere, riferendosi a persone che si affrontano fuori dai locali e a sedie che diventano strumenti di violenza. La comunità, in particolare i commercianti, si sente abbandonata, con il sindaco che, secondo Cagnolati, ha scaricato addosso un’ordinanza che punisce i commercianti, mentre nel quartiere continuano a girare sbandati che non hanno nulla a che fare con i locali. “Siamo avviliti” ha commentato Sassi, sottolineando l’impatto economico e d’immagine.
Chiedono risposte e controlli più efficaci
La rissa ha suscitato reazioni forti da parte dei residenti, che hanno espresso preoccupazione per la sicurezza e la tranquillità del quartiere. “Chi vive a Porta Venezia deve poter rientrare a casa e dormire senza trovarsi sotto le finestre risse, urla e situazioni di pericolo”, ha detto Cagnolati. I commercianti, in particolare, hanno espresso la volontà di sporgere denuncia contro gli autori dell’episodio, ma hanno anche minacciato di valutare azioni contro il Comune di Milano e il Ministero dell’Interno. “Valuteremo se non fare altrettanto nei confronti del Comune di Milano e del Ministero dell’Interno, per i danni economici e d’immagine subiti in questi anni”, ha detto Sassi. La comunità, però, chiede risposte concrete e misure efficaci per garantire la sicurezza.
La situazione a Porta Venezia rimane un tema di forte dibattito, con residenti e commercianti che chiedono interventi più incisivi e una maggiore attenzione alle problematiche legate alla sicurezza. La rissa del weekend rappresenta un ulteriore segnale di una situazione che, nonostante gli sforzi, non sembra migliorare. La comunità, però, non si arrende e continua a cercare soluzioni per garantire la tranquillità del quartiere.



